

ehhhh si...
oggi ufficialmente inizio la tesi specialistica... anche se ho ancora una serie di esami da dare....
d'altronde non sono mai riuscita a fare le cose con calma... è più forte di me...
io non so se sia giusto o sbagliato sono giunta alla conclusione che se il mio istinto più recondito mi riporta sempre alla conduzione di una vita piena....
beh questo fatalismo è portato dalla mia sempre più evidente intolleranza verso il formalismo delle nuove relazioni
quando si conscono nuove persone soprattutto in ambienti lavorativi (i primi tempi almeno... ma per un precario quelli sono gli unici tempi) la conoscenza si basa su luoghi comuni che proprio non sopporto.... vorrei non capirli a volte... ma purtroppo leggi gli sguardi, i commenti in falsa riga... e si dicono sempre le stesse cose... come il nuovo malcapitato è vestito, che cosa e se fuma, che cosa prende da bere.... e chi più ne ha.... ne dica....
Il gruppo nel quale sto iniziando a collaborare è composto da personaggi anche autorevoli am le cose non sembrano essere svincolati dalla supreficialità... dopo aver lavorato per anni in ambienti poco professionalizzati (intendendo la professione in senso lato) mi aspetto in questo ambiente (un grande e autorevole centro di ricerca) uno schiaffo alla superficialità... mi aspetto l'assenza di quei pettegolezzi fastidiosi... mi aspetto la serietà e la professionalità quelle più alte moralmente.... rapporti collaborativi senza alcun pensiero al difuori della persona come collega di lavoro...