Le agenzie pubblicitarie non avranno problemi ancora per qualche tempo, almeno per quanto riguarda le idee: dopo Sky, ecco un'agenzia olandese cosa si è inventata per Nike
manifesti
1) La Banca Mondiale ha pubblicato la classifica dei Paesi in cui è più facile esercitare un'attività economica, i criteri si basano sull'analisi delle normative relative a dieci momenti dell'impresa, tra cui l'avviamento, l'ottenimento della licenza, credito, tasse: l'Italia??? Posizione 82° dopo l'estonia, la Malesia, Colombia, Panama, per citarne alcune, lontanissima da tutti i paesi industrializzati. (FONTE: AffarieFinanza - LaRepubblica)
2) Mentre per la IpTV si ricomincia a parlare di fibra ottica, la televisione aggiunge un'altro pezzettino alla sua storia tecnologica: La sony ha annunciato la sospensione della produzione al tubo catodico, relegando l'intero business agli schermi piatti.
3) L'hard disk compie 50 anni ma è destinato a scomparire: i dischi rigidi presto saranno sostituiti da memorie a stato solido senza parti in movimento ( destinate all'usara del tempo). Il principio fa già parte delle pen drive che avranno sempre maggiori capacità di memorizzazione dei dati.
WCG 2006: questo l'acronimo per le olimpiadi dei videogiochi; alla loro sesta edizione verranno ospitate a Milano il prossimo 22 ottobre, si mormora che la squadra italiana quest'anno sia davvero forte e il montepremi in palio si aggira sui 430.000$... mica male; ma d'altronde si sa i videogiochi si sono evoluti da molto ormai: da puro intrattenimeto per ragazzini ad un vero e proprio fenomeno culturale e di costume per la società. I cyber-atleti saranno infatti studiati ed osservati, forse per smentire ancora una volta quello stereotipo di giocatori che li vuole geek con grossi problemi relazionali e disagi a livello sociale; ci saranno persone normalissime che hanno scoperto quanto sia ricco ed e esltante cimentarsi in un videogioco.
Il sito è
qui.
PaoloB., Paolo e la sorella di Luca ieri sera sono tornati dalla Crozia: la conclusione non può che confermare l'evidenza dei fatti, suicidio volontario, addirittura premeditato, architettato da molto tempo. Il capitolo si chiuderebbe qui, prometto che è l'ultima post in cui vi angoscio con questa triste storia, ma questo concedetemelo ancora, la necessità di comunicare il turbamento accumulato in questi giorni non si sazia con le chiacchere.
Alle 18 di martedì i nostri sono arrivati a Fiume, accolti dal Console, sono stati portati immediatamente all'obitorio e purtroppo... era lui; restava allora da accertare la dinamica: nessuno, ma dico, nessuno di noi credeva ad un suicidio, nessuno lo credeva capace di farlo, nè di pensarlo; certo era una persona molto orgogliosa, che non avrebbe mai ammesso una devolezza, o confidato le sue sofferenze a qualcuno, dimostrava sempre di sopportare molto, troppo bene la sua vita pesante, che sarebbe stata asfisiante per chiunque: io lo definivo uno sfigato che ha accettato di esserlo. Dopo aver terminato la scuola di arte bianca aveva lavorato a Settimo in una pasticceria, ma dopo poco tempo il padre è vittima di un ictus e lui si ritrova con la responsabilità forzata di portare avanti la macelleria di famiglia: una responsabilità che gli è sempre stata stretta (questo lo sanno tutti) ma che dimostrava di reggere bene, forse (si pensava) in vista del mandare in pensione il papà e cominciare presto a fare qualcosa che gli piacesse davvero.... la situazione era frustrante anche perchè a lui toccava gestire il lavoro pesante della sua macelleria, il padre (come tutti i sesantenni) non avrebbe mai abbandonato il lavoro di sempre neanche per un'isola caraibica e una rendita milionaria, e stava quindi perennemente in negozio a gestire la parte burocratica e finanziaria.
I nostri sono quindi stati portati all'hotel per sbloccare i sigilli della polizia: oltre ai bigliettini sul tavolino (quello per il pagamento del frigobar è tipico di Luca), hanno notato il perfetto ordine, che lo caratterizza da sempre, e le valigie (che non corrispondono a quelle con le quali è partito dall'Italia, si scoprirà infatti che la polizia di Malaga ha ritrovato il suo zaino da campeggio contenente il bancomat e il cellulare spento e senza simcard: le nuove tecnologie della polizia permettono di rintracciare il segnale di un cellulare anche spento e con la batteria scarica, e localizzarlo nel raggio di 200 m): nell'aprire le valigie, i Paolo e la sorella hanno trovato tutto perfettamente piegato e riposto con cura, alcuni indumenti nuovi ancora con l' etichetta, ma la cosa peggiore, 2100€ in contanti nella tasca di un marsupio. Scatta la telefonata alla mamma per capire qualcosa in più(se mai l'avesse saputo, dato che lei era cointestataria del cc di Luca): dal settembre del 2005 lo stipendio di Luca (pagato dal papà regolarmente in contanti), non veniva più versato in banca, alle richieste della mamma verso il natale dell'anno passato del perchè tenersi tutti quei contanti in casa, Luca aveva risposto "Mi piace vederli, e poterli contare..." : si calcola che avesse avuto più o meno 8000€ tutti in pezzi da 100; nella valigia non compare altro, non un biglietto, uno scontrino, una borsa di plastica (derivante dagli acquisti evidentemente effettuati) che potessero comunicare un luogo in cui potesse essere stato in questi giorni: dal 20 agosto(giorno in cui avrebbe dovuto prendere l'aereo) e il 6 settembre (giorno in cui è arrivato nell'hotel della morte); questo non è da lui, era molto legato ai ricordi e conservava spesso (soprattutto in viaggio), scontrini, bigliettini, qualsiasi cosa potesse ricordare le esperienze vissute.
Sembrerebbe quindi che sia partito per non tornare: voleva farsi un'altra vita; e l'ha architettata davvero molto bene(tutti l' abbiamo sottovalutato: alle prime ipotesi avanzate dalla guardia civil sulla fuga volontaria, all' unanimità l' abbiamo bocciata, non sarebbe mai stato in grado di organizzare una situazione come questa ). Ha comprato nuove valigie, nuovi vestiti, un nuovo telefono, ha gettato via le cose con cui era partito, compreso il bancomat ed è andato chissà dove (forse in Olanda, una meta per lui molto ambita, e luogo pieno di ricordi, ci è stato molte volte) per spendersi poi molti soldi (6000€ in 15 giorni) e giungere quindi ad un punto di non ritorno, solo e disperato.
O forse ha fatto perdere le sue tracce per compiere quel tragico gesto in santa pace, lontano da chi lo avrebbe potuto fermare, e magari anche per dare sfogo al rancore che serbava nei confronti dei genitori (quell'ultima telefonata alla mamma in cui la rassicurava, e la avvertiva del suo ritorno alla sera è stata crudele: devi avere molto rancore sotterrato per avere la spietatezza di telefonare a tua madre dicendole di aspettarti il giorno dopo quando sai che non tornerai più).
Più guardo la sua foto e più mi chiedo cosa avesse nella testa, perchè non ne abbia mai parlato con qualcuno, come avesse potuto barricarsi in se stesso e mentire così bene alle persone che gli stavano intorno, come potesse guardare negli occhi i suoi interlocutori, dal suo amico d'infanzia, al cliente della macelleria, senza tradire un accenno o un segnale della sofferenza che portava dentro. Tutto questo silenzio l'ha trascinato in un vortice di odio e dolore verso gli altri, ma soprattutto verso se stesso: un odio dal quale avrà attinto il coraggio di giungere a tanto.
Sabato la salma tornerà in Italia e credo che al massimo domenica lo accompagneremo al cimitero, in un clima di turbamento e incredulità, rimanendo per sempre coi dubbi dei tanti forse e tanti perchè.
Che questo possa almeno essere d' aiuto a comprendere l'indifferenza che ci aleggia intorno, a capire l'importanza di stare più vicini alle persone che ci stanno intorno.
Le ricerche di Gianluca sono terminate, il giallo si è concluso con un grave alone di mistero: si è gettato dal tetto di un albergo a Fiume... la telefonata mi coglie impreparata, forse perchè la notizia di ieri mi aveva ridato qualche speranza! Beh la storia si ripete... ho già vissuto troppe volte questa storia (e con questa fa 3...)! Ogni volta è un incubo, non sono esperienze dalle quali si impara, ci si trova sempre spiazzati, increduli, tristi e sconsolati!
Rimangono in ogni caso una serie di nodi da slegare di questa intricata faccenda ed esigo che la Digos non si limiti ad accertare il suicidio (sempre che lo sia davvero) e a chiudere il fascicolo.
1) 600€ (ciò che aveva ritirato Guianluca gli ultimi 3 gg a Malaga) non sono sufficienti per andare a Fiume da Malaga (aereo no perchè avrebbe usato un doc, quindi treno= minimo 150€ di biglietto), vivere in un albergo (dove dice la Digos era registrato da più di una settimana), e mangiare per più di 2 settimane, a meno che non abbia vagabondato , dormendo per strada e abbia mangiato al Mc Donalds una volta al giorno, ma forse anche per un parsimonioso come lui una cifra del genere è difficile da farsi bastare;
2) in una fuga così goffa se fosse stata architettata da lui, si dimostrano chiaramenti sintomi di depressione, che nella sua situazione non sono da escludere, e che però, finchè gli amici gli stavano intorno, prima di partire, nascondeva molto bene; in un delirio depressivo potrebbe aver pensato "Scappo, tanto nessuno mi cercherà" (e avrebbe avuto ragione se fosse dipeso solo dalla famiglia, tutti i componenti completamente incapaci di fare qualsiasi cosa, se non controllare i prelevamenti del bancomat... o forse in casa aveva già minacciato di andarsene e quindi non si sono mossi troppo perchè si sentivano non fosse tornato volontariamente), poi legge i giornali, la cosa diventa un caso internazionale ,grazie a Paolo, per la burocrazia effettuata nei vari consolati e guardia civil tra Madrid e Malaga, Angelo, per le varie conoscenze messe a disposizione, e Paolo B. , grazie al quale si è riusciti a lanciare la famosa ansa (Le monde, El Mundo, El Pais hanno pubblicato -a pagamento- un articolo su questo mistero, poi quando si è riusciti a lanciare l'ansa e quindi anche la stampa italiana si è svegliata, se ne sono occupati più a fondo) e si vergogna a tornare, occhi puntati addosso, critiche discreditanti, insostenibili per la fragilità di un depresso;
3) l'ipotesi di omicidio potrebbe cavalcare qualsiasi fantasia, ma tutto dovrebbe essere successo a Malaga, perchè l'anomalia nasce dal non ritorno da Malaga, in questa ipotesi però non risulterebbero i motivi di quei prelevamenti così esosi per la sua nota parsimonia, oppure potrebbe non aver neanche saputo che lo si stava cercando, avrebbe voluto semplicemente fare una bravata... non aveva voglia di tornare ed è andato a farsi ancora un giro in Croazia, ma il prolungamento della vacanza è finito in tragedia, anche qui con modalità che potrebbero sfiorare quasi ogni ipotesi la fantasia possa partorire;
Sembra inutile congetturare tutte qs ipotesi a questo punto, anche perchè qualsiasi spiegazione possa dare la Digos, non sarà mai ciò che è frullato nella testa di Luca in quest'ultimo mese. Non resta che lasciargli un ultimo saluto e chiudere il capitolo. Ciao Luca. Addio!
Mentre le ricerche di Gianluca continuano (oggi su Repubblica si dice anche che nello stesso giorno e nelle stesse condizioni è sparito un altro ragazzo francese... forse solo una coincidenza), la vita per noi a Torino continua tra
sagre, mangiate di pesce,
amici che si sposano, e segnalazioni dai blog...
1) Google fornisce con le mappe
una riproduzione 3D degli edifici più impoprtanti della città selezionata, il colosso non si ferma più ormai
2) Situazione Telecom: come al solito
Luca ci aiuta a capire
3) Un bell'
articolo riflessivo su cosa sia WOW (che ho conosciuto due settimane fa, e che consiglio a tutti di provare... una ricchissima esperienza)
Ringraziando
axell e tutti quelli che linkeranno vi prego anche io di far girare il più possibile la foto...
soprattutto in Spagna.
Grazie
Dopo 16 gg anche in Italia decidono di parlarne, ma solo grazie al fatto che un nostro caro amico ha degli altrettanti cari amici alla Redazione della Stampa e alla Digos...
qui trovate l'articolo de La Stampa, mi dicono anche che è stato pubblicato su La Repubblica, ma in versione on-line non è disponibile.
Continuo a vivere la mia vita, ma ogni volta che penso alla fine che potrebbe aver fatto Luca mi si chiude lo stomaco, mi si incupisce lo sgurado e penso: "Ma perchè proprio lui????"
Ci sarebbero novità...

Beh finalmente qualcosa si muove: dopo una denuncia alla stazione Carabinieri di Chieri, una al Consolato di Madrid, una al consolato di Malaga e due alla Guardia Civil (Malaga e Torremolinos), sono riusciti ad andare ad interrogare il titolare dell'albergo dove ha alloggiato Gianluca (il mio amico di cui parlavo due post fa) durante la sua vacanza: hanno scoperto che ha trascorso tutti i 15 gg con due ragazze e un'altro ragazzo (i tre di Milano): dal check out dell'hotel le due ragazze e Luca risultano aver lasciato libera la stanza domenica mattina, l'altro ragazzo non risulta nè in in, nè in out (probabilmente perchè le due ragazze hanno lasciato i documenti alla registrazione, mentre lui no e si è registrato sotto il nome delle due amiche): ora la burocrazia si fa spinosa e fortemente fastidiosa perchè Paolo (il migliore amico di Luca),che da domenica si arrabatta tra Madrid, Malaga e Torremolinos per venire a capo di questo incubo, dovrà tronare in Italia e fare denuncia di comparsa per permettere ai Carabinieri di andare a interrogare le due ragazze, che speriamo abbiano qualcosa da dire in + che "... ci siamo salutati domenica prima di andare in aereoporto..."
Non vi è possibilità, certificazioni, documenti firmati col sangue che possano essere redatti in via telematica: ci si deve recare di persona e perdere tempo prezioso, con conseguenze che potrebbero essere fatali. Non possiamo fare la denuncia noi da qui, neanche la famiglia, per permettere a Paolo di rimanere a Malaga qualche giorno in +.
Questa è la realtà... mentre nei laboratori di ricerca ci raccontiamo scenari di web 2.0 e e-gov, in cui la collaborazione e la partecipazione del cittadino porterà ad una totale trasparenza delle istituzioni.
Ad aggravare il mio umore poi arriva la frase di Paolo (in una rapida telefonata, praticamente un suo monologo a ruota libera), in cui mi spiega che è stato pubblicato un trafiletto su El Pais e Le Monde (che credo nessuno leggerà, non hanno neanche messo la foto!!!!) e hanno registrato un messaggio da mandare in onda in tv al programma che corrisponde al nostro "Chi l'ha visto?", (che se ha l'odience italiana, possiamo stare in una botte di ferro), ma non hanno fatto assolutamente nulla via WEB!!!!!
Quando ho saputo la notizia mi sono buttata nella blogosfera spagnola (fortunatamente parlo quella lingua, forse meglio dell'inglese) e ho inviato in tutti i blog trovati, i cui autori erano di Malaga, un messaggio di aiuto, ma non ho ricevuto alcuna risposta, neanche di conforto... potrebbero esserci stati problemi di credibilità, o semplicemente le dinamiche di entrata nella Grande Conversazione con un blog scritto completamente in italiano non partono neanche, in Spagna.
Giunti alla fine della seconda settimana dalla scomparsa di Luca, con un groppone amaro, ma che più amaro non potrebbe essere, mi sento troppo sconfortata, per continuare a sperare.
postato da:
outof alle ore 11:38 |
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