Una tesi.... una riflessione... una vita

Conclusa e archiviata la tesi, qui si narrano le vicende di una neo-laureata precaria! Di web 2.0 e e-Democracy si discute su Edemocracy

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Ventiquattrenne neo-laureata in Comunicazione nella Società dell'Informazione, appartenente alla Generazione 1000€. Redattrice web Camera di Comercio di Torino.

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mercoledì, 31 gennaio 2007

Windows Vista
Mentre Punto Informatico, Apogeo ed Excite citano gli stessi opinion leader della rete per quanto riguarda il lancio di Vista, vi linko qui un'opinione davvero interessante anche se scritta un pò frettolosamente.

Cosa non farebbe per far parlare di lui

La moglie del nano non è capace a parlargli a quattrocchi ed ecco che gli spedisce una lettera pubblica tramite un quotidiano di tiratura nazionale (e della concorrenza!!!!) per comunicargli che si è offesa dei modi di un marito settantenne che fa il furbo pubblicamente con altre donne!
Ma che bella scenetta... dovremmo pensare ad un prossimo divorzio? Così i giornali dovrebbero per forza parlare di lui, se non in una rubrica (politica) in un'altra (cronaca rosa).
E poi i giornalisti si chiedono perchè i giovani non leggono  più i giornali?  Io oggi avrei dovuto spendere 1€ per leggere la lettera della moglie del nano????? Mi viene lo schifo solo a leggerla gratuitamente on-line (che comunque gratuito non è... la connessione ha un costo) figuriamoci se avessi dovuto pagare! E dire che Repubblica mi piaceva anche...
Gli unici giornali cartacei che compro ancora sono "Il Sole 24H", ma solo il giovedì per Nova e qualche volta l'Espresso.
Qui c'è la versione della notizia di Vittorio!!!
postato da: outof alle ore 13:36 | link | commenti (2)
categorie: , windows, windows vista, vista, punto informatico, excite
martedì, 30 gennaio 2007

Ancora segnalazioni sparse

Il ruolo del giornalismo nei confronti della democrazia è talmente cruciale che, a meno che il giornalismo non possa trovare strade per rafforzarla da solo e dar vita a nuovi cambiamenti, gli altri sforzi per riparare la democrazia sono destinati a fallire. Questo è quanto emerge da un'analisi di Tom Sites proposta da Dan Gilmor. Ve ne consiglio la lettura: il link riporta alla versione italiana del testo!

Nel frattempo è stato annunciato per il 21/25 marzo 2007 a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo
Saranno presenti molte grandi firme e la manifestazione d'apertura è intitolata: Il Giornalismo che non muore: viaggio nel giornalismo d’inchiesta attraverso la storia di 17 testimoni.
I 17 testimoni sono giornalisti che hanno perso la vita mentre svolgevano la professione: si fa Enzo Baldoni a Peppino Impastato.

L'Austalia Day  ha festeggiato con Google: due miei amici che vivono a Sidney (malgrado li avessi avvertiti del passaggio di Google e del suo aereo) non si sono accorti di nulla, ma chi vive un pò di più on line non ha perso occasione  per farsi notare.  Si va  dal tentativo romantico di riconquistare  la propria moglie, ad una coppia  di imprenditori  che ha fatto pubblicità alla  propria agenzia di incontri,  a scritte sulla sabbia per diffondere i propri domini e propri siti. Ad aprile tutte le foto saranno pubblicate on Google Maps.
Per ora sono disponibili qualche anteprima: ciò che salta immediatamente all'occhio è la presenza di temi "internettiani" e "webbiani". Volantinaggio e diffusione attraverso media tradizionali? Neanche l'ombra e così chi non bazzica in rete non ha saputo nulla!

Solo ora vengo a conoscenza di un evento della blogosfera spagnola molto interessante: Evento Blog Espana. Svoltosi a Siviglia, città leader delle iniziative della blogosfera hispanoamericana, ha lavorato per far si che proprio in quella città si svolgesse il Primo Congresso della Blogosfera in Spagna, in cui si analizzerà la rilevanza dei blog all'interno della società.

Un altro evento da segnalare è l'iniziativa di autistici.org per sostenere i server gestiti autonomamente.  Una libertà che non dobbiamo farci scappare: sostenere  le spese di un server oggi è una spesa decisamente irrisoria ma se domani non fosse più così semplice. Con la crescita dell'importanza della Rete e il declino dei media tradizionali sempre più forze economiche si stanno spostando verso Internet necessitando così di regolamentazioni dall'alto: un concetto che non sposa affatto con la filosofia della Rete così come la conosciamo noi.
Anche questo è Net Neutrality!











L'orto
è un'iniziativa di produzione alimentare sostenibile in scala ridotta. la segnalazione giunge da Maistrello. Un'iniziativa simile la si trova nei GAS: ve ne sono molti sparsi per l'Italia. Se volete saperne di più: just Wikipedia! Io non ho mai avuto l'opportunità di provarli. Prima o poi... di certo li tengo in considerazione!

Non posso che linkare questo post: sono perfettamente d'accordo. Non ci sono entusiasmi in giro! ragazzi dovremmo essere orgogliosi delle liberalizzazioni Bersani! racchiude molto di quello che  ci ha sempre dato da  lamentarci!  le assicurazioni, le banche in Italia  hanno sempre avuto carta bianca: prima dell'entrata in EOrganizza | Scriviuropa le banche hanno commesso in massa il reato dell'anatocismo e la maggiorparte di noi che ha pagato interessi al 25% non lo sa neanche! Certo è solo il loro dovere, ma dobbiamo contrastare in qualche modo un vecchio nano che continua a brontolare e farneticare critiche senza senso: l'indifferenza è inutile! Facciamo scoppiare una bella ondata favorevole nell'opinione pubblica. Parlo a voi leader d'opinione: datevi da fare!

Ancora vi devo segnalare due nuovi servizi web 2.0: MIDOMI. ne parlano sia Excite sia Techcrunch. in cosa consiste? Quando non sapete come si intotila o di chi è una canzone che fa "lalalalalalalalclclalala" la canticchiate al Voice search e ualà: ne sapete quanto prima! Almeno con me non ha funzionato: ma io sono super stonata!
MOIJITI, il YouTube cinese. Lanciato nel novembre del 2006, permette di aggiungere grafica e testo ai video uplodati: l'aggiunta di tag permette una ricerca all'interno delle singole scene dei video.
You can add text, hyperlinks, shapes, thought and speech bubbles, images and more - anywhere on the video screen. You can narrate your own video, subtitle videos with any language, or just comment on any scene. Mojiti's technology works by adding an overlay on top of video from all major video sharing websites (such as YouTube, Metacafe, Google Video and more). It also works on all major online video formats (Flash, Windows Media, QuickTime). Users annotate on this overlay and Mojiti synchronizes their annotations to the underlying video. Since each annotation is linked to a specific moment, users can now search inside the video and even jump to specific scenes, which makes it much easier to find out the video, or parts of it, that you're really interested with.
Via





lunedì, 29 gennaio 2007

Segnalazioni sparse

A Torino senza dire nè dove nè quando, per non sortire effetti di divulgazione da una segnalazione indignata e allarmata, si svolge (o si svolgerà) il festival delle SS, a cura di Forza Nuova!
Allibisco!
via

A proposito della trasparenze politica e del video che Di Pietro ha uplodato su YouTube, non v'è alcuno che si sia ricordato della povera Franca Rame (e il blog di Gentiloni allora????) che blogga instancabilmente dal Senato e ci tiene informati su un sacco di provvedimenti che si discutono in senato e che nel resto d'Italia si nominano di sfuggita.
Come il cacio sui maccheroni vi segnalo questo post sui "finanziamenti ai partiti". Forse è un pò di parte ma almeno scrive (anche se usa la blogosfera come un giornale!!!)

Come avrete già capito ho scoperto quest'anno il CES e ne sono diventata una fan sfegatata. Il prossimo anno voglio andarci assolutamente. Intanto si stimola la fantasia con una serie di oggettini mica male che i presenti a Las Vegas hanno potuto ammirare dal vivo.

Sempre in relazione a prodotti da inserire nella wishlist ecco l'ultima novità tra gli iPod: RUNOMETER

Ha inizio (già da qualche giorno ormai) l'inchiesta sulla blogosfera italiana. Sappiamo che le metriche da questionario e le statistiche non sono i mezzi più adeguati per  valutare  la blogosfera, e qualcuno (come Tony e Braudel) ha proposto qualcosa di meglio: per ora è quello che si ha! Compiliamo il questionario e vediamo che ne esce!

Dato l'enorme successo della petizione d'Ambra, è doveroso segnalare questa nuova petizione lanciata da AltroConsumo per la modifica delle leggi sul Copyright! Non esitate e naturalmente possiamo partecipare per l'inserimento di altre proposte!   Via


A proposito di iniziative interessanti finalmente quest'anno posso segnalare anche io "M'illumino di meno"
l'ormai nota giornata di risparmio energetico lanciata da Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar.
Vi giro un'idea interessante


Da R&W giunge notizia di Amapedia, la wikipedia di Amazon: per condividere informazioni sui prodotti che più ci piacciono!

Concludo con una provocazione divertente: MyDeathSpace: i necrologi 2.0 per gli utenti di my space.






GRANDI RAGAZZI!!!! SIAMO FORTISSIMI!!!!
 
 
COMUNICATO STAMPA - CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
 
ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA - CE L'ABBIAMO FATTA!!!!
La vittoria è degli oltre 800mila firmatari della Petizione Aboliamoli.eu
 
Con grande contentezza apprendiamo che l'abolizione dei costi di ricarica è stata introdotta al primo articolo di un decreto legge varato questa sera dal Governo. Finalmente, dopo oltre 9 mesi dal lancio della petizione contro quest'anomalia tutta italiana dal sito www.aboliamoli.eu che ad oggi ha raccolto oltre 800mila firme, grazie anche al sostegno ricevuto da Beppe Grillo e da organi di informazione come Punto Informatico, Consumi & Consumi (Rainews24) e Mi Manda Raitre, tra i primi a sostenerci in tempi non sospetti, arriva il momento da noi tanto atteso.
E' una grande soddisfazione vedere quest'azione partita dal basso, dalla rete, dai cittadini e dalla gente comune sfociare in una cosi' grande e bella Vittoria!
E' stato necessario l'intervento di un singolo cittadino che ha fatto appello alla Commissione Europea, nonostante le varie istituzioni italiane preposte al controllo e le varie associazioni in difesa dei consumatori affinché si potesse mettere una volte per tutte la parola FINE su quest'anomalia tutta italiana.
Che gli operatori adesso si adeguino immediatamente e rispettino la legge!
Generazione Attiva, associazione nazionale in difesa dei consumatori, nata dall'esperienza del promotore della petizione contro i costi di ricarica annuncia che assisterà i propri iscritti nella richiesta di rimborso per tutti i costi di ricarica sostenuti finora da noi cittadini/consumatori. Chiunque voglia aderire può farlo dal sito www.generazioneattiva.it
Questa è stata solo la prima di una serie di battaglie che porteremo avanti, in difesa del cittadino/consumatore, contro i soprusi a cui quotidianamente dobbiamo sottostare.
 
Andrea D'Ambra
Presidente Generazione Attiva
www.generazioneattiva.it
 
postato da: outof alle ore 15:15 | link | commenti
categorie: business, soldi, dinero, costi ricarica
giovedì, 25 gennaio 2007

COMUNICATO STAMPA - CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
 
Se il Governo interviene sui costi di ricarica lo faccia attraverso un decreto-legge, unico strumento efficace ed immediato per la soluzione dell'anomalia tutta italiana. Un disegno di legge non servirebbe a nulla visti i tempi di approvazione (1 anno circa) e l'avvicinarsi dell'intervento previsto da parte dell'Agcom per metà Febbraio. Ad affermarlo è Andrea D'Ambra, promotore della famosa petizione contro i costi di ricarica lanciata lo scorso Aprile nonché dell'Associazione in difesa dei consumatori GENERAZIONE ATTIVA. Petizione che ad oggi ha raccolto oltre 800mila firme, grazie alla quale il promotore ha denunciato l'anomalia del balzello delle ricariche alla Commissione Europea che ha attivato le Authority Italiane.
La competenza è dell'Agcom come stabilito piu' volte sia dall'UE che dallo stesso Sottosegretario Vimercati alle Comunicazioni. Non si spiega, se non con una mera strumentalizzazione politica, tutto questo attivismo soltanto oggi a pochi giorni dall'intervento dell'Authority Garante per le Comunicazioni che sta lavorando alla cosa dallo scorso giugno.
Generazione Attiva inoltre annuncia che sta valutando richiesta di rimborso agli operatori per tutti i costi di ricarica sostenuti finora grazie ai quali solo nell'ultimo anno gli operatori hanno guadagnato 1,7 miliardi di euro attraverso questo cartello.
 
Andrea D'Ambra
Presidente Generazione Attiva
www.generazioneattiva.it
postato da: outof alle ore 15:19 | link | commenti
categorie: comunicato stampa, business, soldi, dinero, costi ricarica

Beh non si può non girare questo video (io non guardo più la televisione e di conseguenza me l'ero persa):
Vi rimando direttamente al link da cui attingo il video!
Davvero divertente!
postato da: outof alle ore 11:57 | link | commenti
categorie: comunicazione, video, occhiali, lapo elkann

Scusate... sarà un post lunghissimo... qualcuno mi ha contagiata!
Di una cosa vi prego: se arrivaste fino al fondo commentate: mi piacerebbe avere la vostra opinione.

Ieri qui a Torino c'è stata la presentazione del nuovo libro del vicedirettore de La Stampa Vittorio Sabadin "L'ultima copia del New York Times" (costa 15€ e ha 160 pg): l'argomento è chiaramente il futuro dei giornali di carta. La presentazione si è svolta con il supporto del Direttore de La Stampa Anselmi.
Risulta interessante vedere riflettere sulla digitalizzazione due che di Internet ne hanno solo sentito parlare (hanno citato citizen journalism pronunciandolo così come è scritto, hanno elencato due esempi di e-democracy senza citare questo concetto, mi fa quindi dubitare che sappiano cosa sia l'e-democracy: un esempio trattava l'iniziativa di un gruppo di cittadini californiani che hanno indagato insieme ad un giornalista locale l'impennata dei prezzi degli allacciamenti alla rete idrica: hanno scoperto delle tangenti e hanno sgominato i malfattori)

La chiacchierata è esordita con una netta critica a tutti gli studenti di scienze della comunicazione "che studiano per fare i giornalisti, ma non sanno che futuro li aspetta".
Lì per lì mi sono infuriata perchè è ormai un luogo comune che questi poveri scemi di sci-de-com siano così sprovveduti e così impreparati e così stolti... proprio l'ordine dei giornalisti dovrebbe stare molto alla larga da questo schema del fare di tutta l'erba un fascio. I giornalisti stessi hanno sempre dovuto subire una condanna a tutto l'ordine a causa di pochi di loro incompetenti,  che hanno diffuso  notizie distorte  e non troppo vicine alla  verità. 
Probabilmente non si sono accorti che gli studenti di sci-de-com, almeno non tutti, studiano comunicazione per scrivere in un giornale. A Torino ci sono 3 indirizzi specialistici: Comunicazione di massa e Multimediale - Comunicazione d'Impresa - Comunicazione nella Società dell'Informazione. Solo la prima di queste 3 prevede una preparazione più orientata alla letteratura che potrebbe far pensare ad una futura professione da giornalista.

[
Purtroppo è anche vero che ci sono tanti sprovveduti... ma questi ci sono in tutte le facoltà. Ieri ho incontrato una mia compagna delle superiori che studia Sociologia (dopo 7 anni di iscrizione all'università si trova a dover completare il secondo anno) che stava raccogliendo informazioni per scrivere un articolo su LEGGO (a morte la FreePress!!!!!!). Queste le sue parole "... piano piano mi insegnano a scrivere (????) questo è il 5° pezzo che consegno ma non me ne hanno ancora pubblicato uno"
Ho provato a spiegarle che la FreePress andrebbe completamente boicottata: è uno sfregio a chi l'informazione la fa davvero (è un copia-incolla dall'ANSA  "Nooooo il responsabile mi ha detto che non è vero"   ma vai sul sito dell'Ansa) e soprattutto un'enorme spreco di carta (a fine giornata il centro di Torino è pieno di leggo-metro-etc stracciati che svolazzano). Lei mi ha risposto: "beh l'altra mia idea sarebbe quella di Organizzazione di eventi"
-Avresti dovuto fare sci-de-com-
]

Ieri sera alla Feltrinelli avrei voluto  controbattere le solite critiche ma ero seduta  con altre 25 persone dall'età media sui 55 anni e tutti giornalisti de La Stampa (erano presenti tutte le + grandi firme... vicino a me era seduta la direttrice de La Stampa Web, la Barbero). Non ho trovato le parole giuste per evitare il linciaggio pubblico e ho preferito tacere.
La mia laurea dovrebbe essere un biglietto da visita per il mio futuro mentre ora diventa sempre + motivo di vergogna. Quella stessa generazione  che oggi  ci sminuisce ha creato quel corso di laurea : un corso di laurea è fatto di un programma di studio. Invece di criticare perchè non cambiano il programma di studi? Secondo la loro pluriennale esperienza quali sono le discipline che ci preparerebbero al meglio???

In ogni caso, il libro riflette sul prossimo futuro dei giornali di carta. I giovani non comprano i giornali perché secondo uno studio (non meglio individuato) non ammettono pagare per essere informati. Quindi (come tutti quelli di quella generazione, che comprende anche i miei genitori, che mi ripetono tutti i giorni questa frase) "siamo contenti di avere 60 anni, essere vicini alla pensione, e non so proprio sti giovani dove andranno a finire...." (@???$%&£!!!???^#§)
Le soluzioni individuate sarebbero:
1. Modello di business fondato esclusivamente sulla pubblicità: La Stampa potrebbe diventare freepress mantenendosi con la pubblicità da inserzione (tagliando però un 30% di spese, e quindi di personale, con un conseguente calo della qualità, dico io)
2. Totalmente on-line: sparisce la versione cartacea e si scrive tutto su web in una versione oscurata (a pagamento)
3. Coinvolgere di più i cittadini (ha usato la parola "sfruttare" e mi sono sentita offesa come possibile utente attiva...) delegando ad essi la cronaca di fatti o gli articoli di opinione: mettendo così fine ad un ordine che già oggi è inutile

Ora mi leggo il libro da cui forse si trarrà di +: la presentazione di ieri non ha mostrato molto, più che altro perchè era un compiacersi dei 2 più potenti nella scala gerarchica del famoso giornale con tutti i loro dipendenti (giocavano in casa e con i loro adepti... è troppo facile così).

Una prima ammonizione per quanto riguarda le edicole: non aspettate troppo nel vendere, altrimenti rischiate di perdere tutto ciò che avete. In che cosa saranno riconvertiti quei chioschetti?

Per quanto riguarda gli studenti di sci-de-com ho alcuni consigli da dare:
- non sprecate troppo tempo della vostra vita all'università... lo so che è bello e divertente ma se dopo 7 anni state ancora al 2° anno fatevi delle domande
- non fatevi mantenere da papà e mamma a vita, troppi studenti non fanno niente (o per lo meno non fanno abbastanza): io personalmente è da quando frequento le superiori che faccio quei lavori da studenti che mi hanno sempre permesso di mantenermi (la macchina, l'assicurazione, i libri, etc) e sono arrivata alla fine (dopo 10 anni di cameriera-barista-addettavenditecartellebingo-teleselling-promotrice)  con un gruzzoletto che mi ha permesso  di dedicare l'ultimo anno ad uno stage-periododitesi in un centro di ricerca
-fate stage fin dal primo anno (o secondo, forse il primo anno non si può): personalmente il secondo anno di università l'ho passato 3 mattine a settimana (lunedì-martedì-mercoledì) in una agenzia pubblicitaria, le altre 3 mattine a seguire (ma non sempre andavo perchè l'agenzia mi chiedeva spesso di andare a riunioni o incontri sempre + frequenti) e i pomeriggi a lavorare in un bar (pomeriggi che potevano finire alle 20 come alle 22, il w-e lavoravo alternati e tutto il tempo che mi rimaneva studiavo).
L'anno dopo ho lavorato (fatto stage) nella redazione di un giornale locale: in cui non scrivevo affatto bene (come non scrivo bene ora) ma non mi hanno mai fatto una correzione di bozza... solo mi censuravano i pezzi. Una volta scrissi un pezzo sulla giornata della pace e sulla manifestazione che si era svolta a Roma (cui partecipò una delegazione del Comune locale) e mi tagliarono tutta una parte che sosteneva la Pace come principio civile (... magari un pò + enfatizzato di così... come può scrivere una ventenne animata da uno spirito non proprio remissivo...)
- tutte quelle esperienze non mi hanno abituata ad essere stanca (come sostiene chi mi conosce), ma mi hanno fatto capire che:
non voglio fare la baristacamerierapromotriceetc
l'ambiente delle agenzie pubblicitarie è meschino e cruento
il giornalismo di professione sarà presto un mestiere appartenente alla storia come il maniscalco      

Potremmo aprire un wiki per gli studenti di sci-de-com, magari chi ha finito da più tempo di me può riportare le sue esperienze... fatevi sentire!
postato da: outof alle ore 10:29 | link | commenti (1)
categorie: edicole, digitalizzazione, scidecom, lastampa, gionale
mercoledì, 24 gennaio 2007

E-democracy!
Come non commentare l'ultima trovata del ministro delle infrastrutture Di Pietro.

1. Pubblicare on-line un video che racconta la settimana nel Consiglio dei ministri è un atto d'indiscutibile trasparenza. Chiariamoci però: la tanto auspicata trasparenza del governo non si ottiene costringendo Prodi o il decrepito Andreotti (senatore a vita... io questa non la perdonerò mai a chi l'ha eletto) a pubblicare video su YouTube. La trasparenze del governo va ricercata nei procedimenti, nelle pratiche e nella burocrazia con la quale tutti i giorni ci scontriamo: ognuno di noi avrà i suoi aneddoti paradossali (e divertenti). Con questo atto Di Pietro ha dimostrato, però, che  si può fare qualcosa nei confronti della "loro" trasparenza.  Della trasparenza di chi ha il potere. Di Pietro ha sempre mostrato di considerarsi un dipendente della popolazione italiana e ha pensato di consegnare un report sul lavoro svolto al suo datore di lavoro: come farebbe in un qualsiasi altro impiego in cui i risultati del proprio lavoro non si riscontrano a breve termine. 

2. Cosa gradita sarebbe che si mettesse in gioco: rispondesse per esempio, ai commenti che sono nati nella blogosfera nei confronti del suo video (come per tutte le cose c'è chi lo sostiene e chi no).Non gli chiediamo con questo di lavorare 25 ore al giorno. Credo che come tutti i ministri avrà il suo staff tecnico, che a differenza di quello di tutti gli altri nostri ministri, non sarà completamente analfabeta digitalmente, ma di certo non è proprio ferrato in materia di blogosfera: la prima regola è partecipare. Se non si partecipa alla blogosfera perde di senso avere un blog. Si comporta come Beppe Grillo: non si può usare il blog come un canale televisivo. Qui la comunicazione è a due vie: 2 due two dos..... DUE!!!!!

3. Di una cosa sono sicura: non l'ha fatto per scopi personali né per propaganda. Penso che Di Pietro creda seriamente nell'e-democracy ma non è propriamente ferrato sull'argomento. Vi ricorderete tutti che all'incontro de "L'Italia dei valori" aveva invitato alcuni blogger: io non credo solo per accaparrarsi quel migliaio di voti in più. Mi dà l'impressione che nella digitalizzazione ci crede davvero. Anche se poi non lo dimostra nel migliore dei modi. Chi lo può biasimare però! All'interno del parlamento italiano è il più avanzato a livello tecnologico. Per essere un parlamentare fa già molto nel digitale.

4. Con questo piccolo gesto ho trovato una ulteriore dimostrazione alla mia tesi: con il web 2.0 il processo di democratizzazione dal basso può nascere davvero.

5. Una cosa però non capisco: perchè non gli è stata assegnata la poltrona delle riforme nella P.A. In teoria avrebbe dovuto fare il ministro della giustizia (lo conosciamo tutti per Tangentopoli), dato che quella poltrona ormai era venduta (???...) perchè non si sono sfruttate le sue capacità digitali????
postato da: outof alle ore 16:43 | link | commenti
categorie: opinioni, video, di pietro, youtube, 2007, ministri consiglio ministri
martedì, 23 gennaio 2007

Non posso astenermi dal rigirare questo post
Per tutti i nostalgici, ci si può ancora abbonare ad Umanità Nova

Non per questo io sia anarchica! Ritengo che sia anch'essa un'ideologia, poichè è una non ideologia e in più è decisamente utopica. sappiamo che non siamo dotati di buon senso e che gli esseri umani non sono tutti onesti rispettosi, etc. Non possiamo pretendere di fidarci gli uni degli altri e confidare nelle regole interiorizzate di ciascuno.
Io mi auspico, almeno per la politica, una caduta delle ideologie:  se smettiamo di pesare  a principi puramente ideologici e ci concentriamo  sull'amministrazione pratica, potremmo far funzionare le cose, almeno in una misura maggiore rispetto ad oggi.
Se gli elettori iniziano a giudicare gli aspiranti ad una poltrona in Giunta Comunale, come in Parlamento, secondo criteri di capacità, competenza, e iniziative innovative, probabilmente anche gli aspiranti si adeguerebbero. Non direbbero più frasi ad effetto che non significano niente o promesse irrealizzabili che funzionano da stupidi specchietti per allodole, ma proporrebbero soluzioni innovative a problemi reali in cui incappiamo tutti i giorni.
postato da: outof alle ore 12:46 | link | commenti
categorie: anarchia, governo, ideologie, umanità nova

Leggete questo articolo.

Il governo indice per il 29 gennaio (su iniziativa europea) la Giornata della Privacy! Per l'occasione ha invitato a Palazzo Chigi alcuni studenti delle scuole superiori.
Di cosa si parlerà?
Non so voi ma a me sono venuti in mente  tutti quegli accordi sul trattamento dei dati personali che non leggiamo mai e che ci obbligano ad accettare ed ho pensato: magari vogliono trovare il modo di semplificare e rendere trasparente la normativa in materia... e invece:
"sono [i giovani] i più esposti ad un uso illecito dei loro dati personali e spesso i meno consapevoli dei pericoli che si corrono nell' uso delle nuove tecnologie, ricche di opportunità, ma dense di nuovi rischi e pericoli, siano esse Internet o i videofonini"
Un incontro per ammonire i giovani delle falle normative che lo stesso governo potrebbe modificare/migliorare. Un'altra mossa d'eccellenza.
I nostri rappresentanti sono vecchi! Nicolais avrà minimo 60 anni e, per quanto abbia smosso un pò più le acque in materia di e-government in questi nove mesi, è ancora troppo poco. Non credo si occupi di nuove tecnologie in prima persona e probabilmente il suo staff non è molto preparato.
L'ideologia non c'entra più. Non ci deve più essere un destra o sinistra.
Ci devono essere competenza, serietà ed efficienza.
postato da: outof alle ore 12:03 | link | commenti
categorie: sinistra, destra, governo, ideologie, e-government, e-democracy, nicolais