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Partiti domenica 5 agosto verso le 9,00 siamo passati dal Moncenisio, la Fortezza dei Savoia (nella regione a forte influenza savoiarda) e Chambery, città gemellata con Torino dal 1947 (non mi è chiaro come possiamo esserci gemellati con una città fortemente savoiarda a soli due anni dalla cacciata dei Savoia dall'Italia... ma tant'è!). Verso sera siamo giunti a Moulins dove abbiamo potuto gustare per la prima volta la cucina francese e la genuinità dei paesi centro-francesi. Dopo un filetto al pepe verde di carnard e zucchine ripiene accompagnate da del buon sidro, abbiamo dormito in un hotel nel centro di Moulins piccolo e carino. Dopo la colazione siamo ripartiti alla volta di Valencay
Chateu de Valencay
Il primo castello che si vede nella Loira è quello che rimane più profondamente nel cuore. Noi abbiamo scelto un castello non troppo turistico in modo che il ricordo non sia mai infastidito dalla presenza di milioni di turisti ma rimanga dolce e affascinante.
Il nobile che ha vissuto in questa residenza è stato ministro degli esteri di Napoleone, e questo spiega lo sfarzo e il lusso presenti nella sala d'intrattenimento (con poltrone pregiate con le rotelline d'osso ai piedi) e nella sala da pranzo , ornata di ogni tipo di supellettile culinario. Anche la cucina è la meglio conservata nella zona proprio perchè gli amministratori delle varie zone dell'Impero passavano diverso tempo tra queste mura per farsi coccolare ma anche ammaestrare! [Le tecniche dell'ottavo nano non sono poi figlie del capitalismo!]
Il parco esterno ospita ogni tipo d'animale (fino a qualche tempo fa c'erano anche un paio di canguri) e di divertimento per bambini: ciò che ha attratto anche noi (ehhm) è stato il labirinto di Napoleone, in legno pieno di giochetti tecnologici (dalle porte a pulsanti alle interazioni con schermi touchscreen).
Dopo 4 ore di visita (la guida ne poneva la metà, ma d'altronde per tutta la vacanza tutto ciò che abbiamo visitato ha richiesto per noi il doppio del tempo), ci siamo messi in viaggio alla volta di Blois, dove siamo riamsti 4 giorni alloggiando nel comodissimo Hotel Formulè 1
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Parola di donna. Corpo di donna
Un'antologia di scrittrici arabe contemporanee a cura di Valentina Colombo (docente di Lingua e letteratura araba presso l'Università della Tuscia).
L'ultimo libro che ho letto, composto di 300 pagine ha richiesto quasi un mese per giungere alla post-fazione. Si perchè fin dal primo racconto si spezzano tutti i luoghi comuni fino al più piccolo sulle donne arabe. La sfrontatezza, il sesso senza tabù ed espresso con una intensità comunicativa che mostra un desiderio recondito e represso. Ma poi si passa, scorrendo le varie scrittrici che si propongono anche con racconti inediti, dal femminismo che combatte ferocemente contro la legge dell'Uomo, all'omosessualità, dalla pedofilia al terrorismo, dall'apostasia alla poligamia e all'aborto. Il tutto con un linguaggio secco, coinvolgente, profondo, sofferto e commovente. Suscita grande curiosità tutto il mondo che avvolge queste donne presenti nel nostro immaginario collettivo tra un velo e uno sguardo rivolto verso il basso in segno di sudditanza e rassegnazione, da solo un secolo con la penna in mano, ma con tanta voglia di combattere.
Molte scrittrici (ma anche scrittori) pubblicano i loro scritti su arabicstory per sfuggire alle censure... peccato non conoscere l'arabo.
Nella bibliografia vengono consigliati molti titoli della letteratura araba che hanno destato molto il mio interesse... se non sapete cosa regalarmi (per il mio quarto di secolo imminente) li trovate su Anobii!! ;-)
Una domenica all'insegna del cinema! Quel cinema che si accumula nei dischi esterni e al quale non si dedica mai abbastanza tempo.
Miyazaki Hayao, un regista d'animazione giapponese autore tra l'altro di Heidi e di Conan, il ragazzo del futuro, tra le sue opere vanta un film davvero sorprendente: la Principessa Mononoke!
La grafica non ha niente a che vedere con i film realizzati con 3DStudio, ma è ugualmente apprezzabile. La trama è sensazionale ma soprattutto la metafora con la vita riesce a lasciare davvero molto perplessi. Gli esseri umani in lotta tra di loro e anche contro gli animali vivono in una bruttissima fortezza dove fabbricano armi. Le donne la fanno da padrone in tutto e per tutto: sono più furbe, più forti, più intelligenti degli uomini e il loro leader è Lady Eboshi!
La smania di potere e distruzione dell'essere umano è enfatizzata fino alla fine e si ritrova persino una citazione alla storia leggendaria di Roma: una bambina cresciuta dai lupi. La principessa Mononoke appunto che odia gli esseri umani per la loro incapacità di rispetto e dovrà combattere affianco del protagonista per infondere negli umani i principi della pace, della fratellanza e della sottomissione alla natura.
Non ho spoilerato nulla della trama nello specifico, guardatelo tranquilli: ve lo consiglio caldamente!
Buona visione!
Inizia qui il racconto del viaggio nella Francia del Nord. Si farà riferimento alle foto postate sul mio account di flickr, dove troverete nelle descrizioni già alcune informazioni e, soprattutto, potete cliccare sulla voce cartina per geolocalizzarle! Mica male l'account pro di flickr!
Informazioni generali
La Francia centro-nord a primo impatto risulta impressa di un forte senso della civiltà. Le strade, anche nelle città, sono pulite, ordinate, tranquille, ma la cosa più sorprendente per noi sono gli automobilisti. Nessuno usa il clacson!!!! Ai semafori i francesi si mettono in coda e aspettano; quando scatta il verde il primo della fila non sgomma, tutti partono con calma e aspettano tranquillamente che i compagni di avventura si mettano in marcia! Le autostrade sono rare (in Bretagna non ve ne sono!) e quando ci sono collegano molto male le città. Le statali sono tutte a due corsie, molto ben fatte e scorrevoli. Quindi in Francia (dato che non c'è stata alcuna privatizzazione) in auto si viaggia gratis! In tutto il nostro viaggio gli unici pedaggi che abbiamo pagato sono stati il Ponte di Normandia e l'autostrada tra Lione e Chambery (l'unico tratto in cui l'autostrada collega meglio delle statali). Sorprendenti, poi, sono la presenza di parcheggi veloci dove potersi fermare 10 minuti per entrare in farmacia o in panetteria: trasparente e limpido il codice della strada non lascia spazio al libero arbitrio del vigile e allo stesso tempo rispetta le esigenze degli automobilisti.
D'altra parte ci sono alcuni tasti dolenti da non tralasciare. Innanzitutto i morti per incidenti: dato l'elevato numero sono state installate, nei tratti pericolosi (che non sono pochi), delle sagome nere con una spennellata di vernice rossa lungo il viso. La sensibilizzazione per gli automobilisti stà nel vedere questi obrobri e rallentare dallo spavento!
Il secondo grave problema delle strade francesi sono i cammionisti che viaggiano soprattutto di notte e vanno come pazzi! Si sorpassano in strade anche da una corsia unica! La guida criminale che adottano è pericolosa sorpattutto per le macchine.
Infine, devo sottolineare l'alto numero di cani abbandonati incontrati sulle statali: uno dei quali putroppo morto invesito. Ho visto tragicamente scene pietose. Un labrador, mentre percorrevamo la statale per Le Mans, mi ha tagliato la strada impazzito: sul muso aveva una benda che si era riuscito a sfilare solo per metà. La criminalità anche in questo caso tocca limiti inestimabili!
Per quanto riguarda l'avanzamento tecnologico nei servizi la Francia ha guadagnato molti punti. Si fa tutto con la carta di credito e per certi servizi si usa SOLO la carta di credito. Il sistema bancario francese è decisamente diverso da quello italiano. Basti un esempio: anche nelle boulangerie (panetterie) si accettano gli assegni.
Tutti gli hotel in cui abbiamo soggiornato (ogni giorno eravamo in un posto diverso) fanno parte della catena Accor: HotelFormulè1, PremiereClasse, B&B. L'accoglienza viene gestita dal personale fino alle 21,00, dopo viene attivata una macchinetta automatica attraverso cui il cliente compra la stanza con la carta di credito. Non esiste una chiave per le stanze: il cliente comprando la stanza acquista un codice di accesso che utilizzerà per aprire il cancello del parcheggio, quello della porta d'ingresso e quello della stanza. Se si è acquistati la stanza per una sola notte il codice si disattiva dopo le 12. In ogni caso, se ci si dimenticasse qualcosa nella stanza il personale è pronto a sopperire al guaio!
La cosa più bella è che ogni hotel è dotato di wi-fi libera. Ciò significa che oltre a navigare gratis puoi prenotare il tuo hotel nella località in cui pensi di andare il giorno successivo: la comodità più assoluta per chi come noi fa sempre vacanze itineranti.
La popolazione è interamente dotata di carta di credito (anche qui si nota la differenza con il nostro sistema), tanto che anche la benzina dopo le 19,00 si fa SOLO con la carta: non esistono macchinette per i contanti. Come non esistono per i distributori di sigarette: anche quelle solo con carta di credito.
I contanti sono un elemento alquanto raro nella vita dei francesi e nei supermercati ci dimostravano palesemente la loro disapprovazione se pagavamo con la moneta (anche se con gli € la moneta ha il suo valore!)
La cucina è davvero ottima. Il primo Paese Europeo in cui sono stata fino ad ora di cui apprezzo la cucina. Anche l'anno che ho passato in Spagna non è stato così convincente! I menù sono fatti di antipasti (entrè) e secondi, come primo viene spesso proposta la crepes. Nei secondi usano molte carni di volatili, dalle oche alle anatre (carnard) e le crepes sono ripiene di ogni ben di dio (i miei jeans èpreferiti non mi entrano più dopo questa vacanza: altro che prova costume!!!).
I formaggi caprini e ovini abbondano, e le verdure vengono cucinate in ogni modo. Ci rimarrà sempre nel cuore una specialità della Loira: una patata molto grande lessa e poi passata in forno spaccata a metà e farcita di Rockeford, oppure di crema di yougurt e pezzetti di prosciutto!
L'aperitivo a base di Pastis è d'obbligo: abbiamo sempre cercato i bar meno in vista frequentati dagli autoctoni dove i clienti abituali bevono qusta bevanda a gusto di anice a ritmi esorbitanti, guardando la televisione e discutendo anche animatamente. L'unica pecca è che non c'è niente da mangiare nei bar (fuori dall'orario del pranzo): se si vuole stuzzicare durante l'aperitivo si acquistano (a caro prezzo) delle scatolette di arachidi in un distributore automatico.
La stessa cosa vale per la colazione: non ci sono dolci, torte, croissant. I francesi usano passare in Patisserie o in Boulangerie, acquistare ciò che vogliono, e mangiarlo in un bar accompagnato da un caffè!
Il tasto caffè purtroppo è un tasto dolente: non si vede l'ombra di una bevanda simile! Come in Spagna, anche in Francia i bar hanno le macchine espresso ma non le sanno usare. Hanno i macinini ma non li sanno bilanciare. Hanno lo stesso caffè che usiamo noi ma il risultato è pessimo.
L'offerta (come in Spagna) passa dalla combinazioni più fantasiose: il cappuccino si chiama Caffè Olè e per farlo viene utilizzato del malcapitato latte che è stato torturato 2 ore dal beccuccio (che in teoria dovrebbe gonfiarlo e scaldarlo). Inbevibile in tempi brevi. Quello che normalmente noi chiamiamo caffè normale li si chiama petit. Il caffè lungo è quello normale per noi, mentre un caffè doppio si chiama alongè. Viene servito nella tazza del cappuccino (ma anche in tazze ancora più grosse che qui non arrivano) e costa il doppio. A prorposito di costi: la media stà intorno a 1,5€! Un pò caro per un pò di acqua sporca!
Le famose baguette sono effettivamente buonissime. Ma io non riesco ancora a digerire la poca igiene che usano nel trattarle. Le appoggiano d'appertutto e non le coprono in nessun modo. Quelle vendute nei supermercati però usano il sacchetto con cui si vendono qui da noi. Piano piano perderanno questa brutta abitudine.
Abbiamo trovato sempre persone molto gentili, solo una volta a Etretat siamo stati trattati con eccessiva sufficienza perchè non parliamo francese. Già! Perchè i cugini d'oltralpe (come noi) non parlano inglese: abbiamo spesso comunicato con difficoltà, risolvendo sovente con lo spagnolo! La nostra propensione per le lingue latine significherà qualcosa dopotutto!
Per quanto riguarda i mondiali, siamo stati attaccati diverse volte, soprattutto nei bar durante l'ora del pastis, in quanto italiani (ce l'abbiamo scritto in faccia): sostengono che abbiamo rubato e che non siamo i campioni. Hanno trovato due che del calcio tutto sommato fanno anche a meno e quindi ci scherzavamo su senza troppi problemi. Il coro (insopportabile) del "popopopopopo" è arrivato anche in Francia e, soprattutto, nelle spiagge bretoni la sera abbiamo conversato con diversi ragazzi (più o meno giovani) del centro/sud Francia, in vacanza da quelle parti, che intonavano spesso il coro riferendosi ai mondiali.
In questa zona della Francia (tranne nei posti ultra-turistici della Bretagna) non ci sono molti locali, la vita notturna è pari a zero: dopo mezzanote sembra di essere in coprifuoco. D'altra parte sono zone da vivere di giorno per le loro bellezze artistiche, storiche, culturali ma anche naturali.
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Rieccoci!!! Siamo di ritorno! Con tante cose da raccontare e un viaggio stupendo da impremere in una memoria meno labile della mia!
Venerdì 17 (alla faccia di tanti superstiziosi) siamo tornati a casa (sani e salvi) e io lunedì mattina ho fatto ritorno tra le mura di Palazzo affari (ad opera di quel genio di Mollino!!!).
Tra le tranquille giornate lavorative di un agosto novembrino e qualche buona notizia about job per il partner, ricominciamo la vita quotidiana in quel di Torino. La voglia di non cancellare questo viaggio, però, è immensa e mi sarebbe piaciuto avere un registratore per imprimere i commenti e le impressioni a caldo che abbiamo avuto trottorellando da uno Chateau all'altro.
In ogni caso, come ogni ogni viaggio che ho fatto dall'anno scorso, troverete una belle guida sul mio solito account di flickr che da oggi è diventato pro, con tutti i vantaggi che comporta. La visualizzazione di tutte le foto (e non solo le prime 200) ma soprattutto l'inserimento delle foto nelle mappe per viaggiare sulla cartina e ripercorrere gli stessi tragitti dei viaggi che tento di farvi rivivere!
Per la Francia, però, non credo siano sufficienti le descrizioni delle foto: ci sono troppe informazioni e troppe impressioni da voler condividere e ricordare. Ed ecco che arriva in supporto il blog: quest'anno in parallelo alle foto descriverò qui le tappe più belle del viaggio.
I miei racconti verranno postati presto su questi schermi, voi potete farne ciò che volete: usateli come guida per un futuro viaggio da quelle parti, confrontateli con le vostre esperienze se vi è capitato già di passare in quei luoghi, skippateli se non vi interessa!
Nell'attesa delle vicinissime ferie... (si parte sabato alla volta della Loira - Bretagna -Normandia) vi segnalo questo vecchio blog: l'archivio comprende solo il 2004.
Un'idea originale e molto ben realizzata: bisognerebbe spronare gli autori a ricominciare.
http://enricobottini.splinder.com
Vi ricordate chi era Enrico Bottini?
Per chi non lo sapesse è il protagonista del libro Cuore che in questo blog narra la sua vita nel Regno d'Italia: i riferimenti storici sono azzeccatissimi e ben curati ma la nota più creativa è il dialogo con il padre.
Ipoteticamente un altro autore interpreta il padre di Enrico inviando lettere al figlio di rimproveri o congratulazioni.
Lo stile di scrittura si adatta perfettamente agli scritti di Giolitti [nota la data Torino, addì...]
beh, che dire? Io vado in vacanza. Per chi parte Buone vacanze e per chi rimane buon Agosto!
Ci risentiamo il 20 con tante cose da raccontare e molte foto da postare!