Una tesi.... una riflessione... una vita

Conclusa e archiviata la tesi, qui si narrano le vicende di una neo-laureata precaria! Di web 2.0 e e-Democracy si discute su Edemocracy

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Ventiquattrenne neo-laureata in Comunicazione nella Società dell'Informazione, appartenente alla Generazione 1000€. Redattrice web Camera di Comercio di Torino.

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venerdì, 28 settembre 2007

Vi ho lasciato un pò in sospeso effettivamente sulle grosse novità da raccontare su queste pagine!!! Ma non ho avuto il tempo neanche per dormire questa settimana! La grossa novità di cui continuo a parlare è un passo che ad un certo punto della vita si compie più o meno tutti. Per la voglia di indipendenza, per la voglia di crescere, perchè si è trovata la propria anima gemella (se così si può dire).
Insomma la faccio breve... Io e il consorte abbiamo preso casa!!!

Ehhhh lo so!! Starete dicendo "Sai che novità", oppure "Ehhh e che sarà maiiii"
Si non è niente di speciale: un evento della vita semplicissimo. Che costa un enorme fatica e un dispendio di risorse mica da ridere. Che fa tremare per le condizioni di precariato in cui viviamo. Che rende tristi i genitori che ci vedono andar via. Che fa preoccupare i cari. I nostri genitori sono sposati da 35 anni (entramebre le coppie, sono anche della stessa età!) e avendo vissuto il boom economico semplicemente lavorando, si sono costruiti la casa grande, hanno cresciuto due figli ciascuno, e si sono assicuarti la rendita pensionistica! Vorrebbero vedere cose ancora migliori dai propri figli, mentre noi precari e con un futuro incerto andiamo a vivere in un bilocale, in affitto (neanche uno strozzino ci presta i soldi per comrparla or ora!), nello spazio che in totale (compreso il bagno) è uguale alla grandezza della camera da letto in cui vivevo a casa dei miei.
La speranza è che lavorando sodo potremo in futuro raggiugere le mete tanto aspirate, ma in realtà la cosa più importante è sentirsi soddisfatti e noi per aver compiuto questo piccolissimo passo ci sentiamo davvero felici. Tutto il resto non conta!
Per un mediocre che ha visto nascere il capitalismo e il consumismo di massa, il principio fondamentale sul quale valutare le persone è il successo: i soldi guadagnati e gli oggetti che ostenta. Vivere felici può essere tutto il resto al di fuori di questo principio!
postato da: outof alle ore 09:55 | link | commenti (4)
categorie: vita, life, felicità, novità, 2007
lunedì, 24 settembre 2007

:::::SEGUE::::: E TERMINA!
Già questa storia delle vacanze l'ho trascinata! Giuro che con questo post finisco il racconto, anche perchè ci sono grosse novità in ballo da raccontare su queste pagine! ;-)

Giverny
Lungo la strada per raggiungere la casa di Monet abbiamo incontrato diversi Dolmen e Menir, punti d'interesse storico importantissimi, oltre che rocce assolutamente affascinanti. Raggiunta la lontana dimora, facciamo 10 minuti di coda ed entriamo in un giardino coloratissimo: decine, centinaia, forse migliaia di specie diverse di fiori, tutte super colorate. Ogni tonalità di giallo, rosso, verde, blu e un tripudio di profumi, per condurci di fronte a questo stabile di inizio secolo: un parallelepipedo con una decina di stanze, perfettamente conservato e ornato in ogni angolo di quadri impressionisti appartenenti non solo al grande Monet ma ad una serie di artisti minori per lo più di origine statunitense che nel primo ventennio del 1900 si stabilirono a Giverny per stare vicino al loro maestro. Superato un sottopassaggio, figlio dell'evoluzione stradale di questi decenni, si giunge al famosissimo giardino giapponese protagonista della sua serie "Ninphee". Ho provato a fare una foto che riprendesse la stessa angolatura del quadro!

Roen
Ci si mette quindi in viaggio per il capoluogo della Normandia, una città incantevole, piena di sorprese che ci è piaciuta da matti. Un ricordo della Seconda Guerra Mondiale pervade ogni angolo, molti palazzi d'epoca e tante rovine ben conservate. Il palazzo di Giustizia realizzato intermente in tufo a metà dell'800 riporta su tutta la facciata i segni delle mitragliate e delle granate: più che una mancanza di denaro sembra sia la voglia di non dimenticare, quella che ferma il restauro di questi palazzi. Roen, poi, è la città in cui venne processata e messa al rogo Giovanna d'Arco: a lei sono dedicate una chiesa moderna, un museo, e una torre antichissima. La famosa Cattedrale di questa città che Monet dipinse infinite volte offre la sera (a sorpresa per noi che ci siamo capitati per caso nell'ora giusta) uno spettacolo di luci gratuito: sulla facciata vengono proiettate immagini a suon di musica ricreando un'atmosfera fantastica.

Dieppe, Fecamp, Etretat
Da Roen abbiamo raggiunto la costa nella località di Dieppe, sulla quale non vale la pena raccontare nulla: la nostra esperienza con la costa nord è stata traumatica tra vento e pazzi che si lanciavano in acqua. Fecamp ci ha offerto la possibilità, oltre di vedere una costa romantica e più gradevole, di visitare il Palazzo Benedettino, dove viene distillato un amaro alle erbe. A 20 km di distanza, Etretat, abbiamo deciso di cenare e passare la notte, non prima di aver scalato le Falesie, esserci goduti il tramonto a picco sul mare e aver ammirato la casa di Arsenio Lupin (o meglio quella del suo scrittore a cui Hayao Miyazaki si è ispirato per i disegni!).

Il ponte di Normandia a Le Havre ci ha portati a Caen, dove è presente il memoriale più importante dello sbarco in Normandia: un memoriale sviluppato in multimediale, che rende l'esperienza interattiva e molto realistica. Passiamo i confini della Normandia per giungere a Mont Saint-Michele.

La Bretagna offre panorami splendidi ed è più ricca di punti d'interesse rispetto alla Normandia, tralasciando l'abazia di san Michele, altro capo della via dei templari rispetto alla nostra Sacra di San Michele: purtroppo ci siamo capitati il 13 di agosto quando più o meno mezzo mondo si trova in questo piccolo angolino della Francia. Abbiamo dovuto desistere dal visitare gli interni dell'abazia dopo un'ora e mezza per raggiugere il monte, altre 2 ore per salire lungo le vie del monte.

Dopo la notte trascorsa a Saint-Malò dove abbiamo gustato la cena in una creperia-fumetteria e dormito nel Premiere Classe, ci siamo diretti a Ploumanach, sulla costa del granito rosa. Un'intera costa composta da roccia granitica di colore rosa!! Gli abitanti della zona usano questa roccia per tutto: panchine, porfido, rivestimento edifici, tetti. Risultano così 30 km interamente granitici! Speriamo che non lo mangino anche! ;-) Come se non bastasse questa costa è la casa delle ortensie (non è trovato il motivo) e di conseguenza tappezzata di cespugli foltissimi di questi fiori di ogni colore e tonalità.

La pioggia scrosciante alternata al sole che si faceva spazio tra le nuvole (con la creazione conseguente dell'arcobaleno) ci ha costretti a passare la notte a Brest (noi volevamo tirare dritto fino a Quimper): città orrenda e ricostruita malissimo dopo essere stata praticamente rasa al suolo.
Dopo essere paddati da Douarnenez (la città delle sardine) e da Locronan (città con i segni della modernità nascosti sottoterra per dare la parvenza di uno stopo del tempo), abbiamo raggiunto Pointe du Raz (la punta più a est dell'Europa) con un tempo bruttissimo, pioggia e vento l'abbiamo goduto pochissimo, per ripartire alla volta di Quimper: una città dal fervore culturale magnifico. L'ultima tappa prima di raggiungere Nantes è stata Carnac dove si trovano i siti megalitici meglio conservati e più grandi d'Europa: una distesa immensa di menir che nessuno si spega ancora concertezza cosa rappresentassero.
A Nantes abbiamo visitato il castello: una magnifica opera medievale all'esterno rinascimentale all'interno, che costeggia il vecchio corso del fiume prosciugato e deviato, sul quale ora sta la strada sulla quale abbiamo parcheggiato.

Tra case con i tetti acuti in ardesia, le porte in legno, le ante delle finestre intagliate, i giardini con le altalene e le aiuole fiorite, ricche di colori intensi (a cominciare dalle infinite distese di lavanda). Le strade collinari che proseguono in un continuo sali e scendi, gli immensi campi di girasoli, le chiesette gotiche in ogni angolo e le cattedrali imponenti, i pascoli estesi per chilometri dove gruppi di mucche (soprattutto) brucano indisturbati, i modernissimi macchinari agricoli disseminati nei campi intorno alla strada, i boschi e le rocce solide e compatte dei tratti montani. Tra tutto questo abbiamo concluso il nostro viaggio fermandoci a dormire ancora una notte a Lione, e lasciandoci nel cuore il ricordo di una Francia molto diversa da ciò che avevamo nel nostro immaginario.
postato da: outof alle ore 14:36 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, bretagna, normandia, 2007, nord francia
venerdì, 21 settembre 2007

Premi del contest sono costituiti da una PSP Slim (PlayStation Portable) della Sony, da un lettore DVD/DivX portatile PDVX-01 e da un lettore mp3/mp4 Melody della 4GEEK. Tutti i prodotti sono gentilmente offerti da YouBuy.it. E’ compresa la spedizione gratuita dei premi ai fortunati vincitori.

Al contest potranno partecipare tutti i lettori di Salvatore Aranzulla che parleranno di questo contest con un articolo nel loro blog o nel loro sito Internet. L’articolo dovrà contenere la prima immagine di questa pagina, un link a questa pagina e a YouBuy.it

Dopo aver pubblicato l’articolo sul tuo blog o sito Internet, segnalamelo con un commento a questa pagina, indicandomi il link esatto del tuo articolo in cui si parla del contest, entro e non oltre le ore 24.00 di Domenica 21 Ottobre 2007.


I vincitori del contest saranno estratti a sorte in diretta on-line. Il primo estratto vincerà la PSP Slim, il secondo estratto il lettore DVD/DivX portatile PDVX-01, il terzo estratto il lettore mp3 Melody. Dove è possibile, i vincitori potranno scegliere il colore dei loro premi fra quelli disponibili.

postato da: outof alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: aranzulla
martedì, 18 settembre 2007

Recensioni Cinematografiche (aka commenti di chi non va mai al cinema e guarda un sacco di film a casa!)



Un w-e all'insegna del cinema: venerdì e domenica dopo molto tempo che non siandava al cinema da queste parti si è deciso di recuperare con una doppietta.



Venerdì sera è toccato a Sicko, l'ultimo film di Micheal Moore di cui possiedo l'intera filmografia.

Moore non cambia di una virgola il format che ha adottato nei suoi film precedenti e denuncia con toni non troppo catastrofici la situazione sanitaria statunitense. Non è una ricerca obiettiva, nè tanto meno un'accusa alle assicurazioni disoneste. Si tratta del racconto di un comune cittadino che narra le esperienze di chi non si può permettere di curarsi, o chi è incappato in problemi burocratici (esaltati dalla tendenza delle assicurazioni private a non pagare), o chi peggio ancora ha dovuto emigrare in altri Stati per curarsi. L'europa (Inghilterra e Francia) viene un pò troppo esaltata forse: Moore nella sua indagine si reca nel vecchio continente per esaltare le differenze dei sistemi sanitari senza porre troppa obiettività. Agli occhi di uno statunitense che in Europa non ci ha mai messo piede risulta tutto troppo bello. Per il resto è sempre Mooore, solo un pò meno incazzato!



Domenica avremmo voluto vedere "Le ragioni dell'aragosta" in un cinema in cui era presente Sabina Guzzanti che avrebbe presentato e commentato la pellicola. La festa di quartiere ci ha però impedito di raggiungerlo e così abbiamo ripiegato su "Il dolce e l'amaro", con Luigi Lo Cascio, che fin dai Cento Passi propone la sua capacità teatrale e il suo talento come pochi sanno ancora dimostrare.

Una storia come tante, l'autobiografia di un mafioso, prima incastrato e poi pentito, in una Sicilia dei primi anni 80 che finirà con il racconto ad avvicinarsi ai tempi odierni!

Un sempre bravissimo Lo Cascio per una storia sentita e risentita con un accenno di morale finale non poi così banale quanto potrebbe sembrare!
postato da: outof alle ore 13:55 | link | commenti (2)
categorie: cinema, michael moore, 2007, sicko, il dolce e lamaro, lo cascio
martedì, 11 settembre 2007

...SEGUE...



Dopo la prima notte a Blois ci siamo diretti subito alla volta del castello di Beauregard: poco famoso e quindi poco frequentato offre una visita splendida. Al piano terra si possono trovare appesa al muro una mascella di balena ritrovata a metà dell'800 nella Loira (!!!) e un orologio a pendolo ornato d'oro con una meccanica eccezzionale (come tanti se ne troveranno anche in altri castelli), indicante le fasi lunari, i giorni, mesi e anni, oltre alle ore della giornata scandite da animazioni meccaniche rappresentanti le attività quotidiane che si svolgevano nel castello (raccolta, semina, cucina, lettura, pesca,...).

Al piano superiore si trova una sala dei ritratti ricchissima (da Caterina de Medici a Dante Alighieri, all'Ariosto) mentre in altre due stanze adiacenti si trovano mobili italiani decorati finemente in avorio e rivestimenti in legno con i famosi dipinti (in esposizione solo le copie) rappresentanti le arti e i mestieri. Il giardino alla francese nell'immenso parco dietro al castello riproduce, con i colori dei fiori, la stanza dei ritratti!



Uno spuntino veloce a base di crepes e poi dritti alla volta di Cheverny. Molto più famoso e molto più affollato, il castello ha un immenso parco in cui si trova un canile che ospita più di 40 cani tutti uguali, di una razza da caccia anglo-francese, un ricco orto e una sala dei trofei (di caccia). Il castello è ancora abitato da novembre a marzo e nel resto dell'anno viene allestita la visita per i turisti. All'esterno abbiamo notato i camini monumentali (appena restaurati) e i busti classici in tufo rappresentanti noti personaggi dell'epoca romana. All'interno una scala in stile classico collega i diversi piani: tra le stanze più interessanti vi è quella del re con un letto a baldacchino coperto da stoffe di seta indiana e un soffitto completamente decorato, la biblioteca ricchissima di libri che vanno dal 1400 al 1800. Sparsi in tutto il castello troviamo l'unica collezione ancora esistente di arazzi belga rappresentanti, nella loro unione, una legenda locale. Ultimo elemento degno di nota è un orologio regolatore regalato da un orologiaio alla famiglia di Cheverny, che serve per bilanciare la meccanica dei nuovi orologi costruiti.



La sera trascorre tranquilla nella città di Blois che, pur essendo ultr-turistica, la sera è completamente deserta, l'unico punto in cui si trovano esseri umani è il castello, che ogni sera di agosto mette in atto (a caro prezzo) uno spettacolo di luci e  teatro.



Il giorno seguente ci dirigiamo all'incredibile castello di Blois costruito sui 4 lati in 4 epoche diverse: posizionandosi nel centro del cortile interno e ruotando di 90° lo sguardo ci si trova contemporanemanete di fronte a 4 secoli di storia dell'arte. Si passa dal Medioevo con l'ala gotica, al 600 con l'ala Fiamminga, al 700 con l'ala Rinascimentale, all'800 con l'ala neoclassicista. Unica pecca della visita la posizione delle luci incastonate un pò a casaccio tra i cassettoni dei soffitti, in molti casi non permettevano di vedere i quadri creando fastidiosi riflessi.

Un bell'apertivo a base di pastis e poi dritti a Chambord, un altro castello ultra famoso e ultra affollato con code ovunque e comunque troppo commerciale: all'interno del parco vi è addirittura un Hotel e un ristorante (un castello poco più in là ha addirittura chiuso le visite interne e ha adibito il parco a campeggio). la struttura architettonica è a croce con uno scalone interno attribuito al genio di Leonardo, composto da 2 rampe parallele che non si incontrano mai; due muri di cinta e un fiume difendevano il castello dagli attacchi. Lasciano attoniti le sale molto sfarzose di residenza reale, i camini regali (alti fino al soffitto), i tetti a cassettoni ultra-decorati e i letti a baldacchino. Al piano intermedio troviamo una collezione inestimabile di ritratti dei re di Francia e una di giochi militari per bambini, mentre all'ultimo piano degni di nota sono le decorazioni in tufo dei soffitti e le terrazze dalle quali, oltre alla vista sul parco e sulla Loira, si possono ammirare le decorazioni in ardesia dei tetti e dei lucernai.



Il giorno dopo abbiamo assaltato Amboise dove abbiamo visto la Pagoda di Chanteloup e il castello, dove si trova la tomba di Leonardo da Vinci, e la casa dove abitò gli ultimi 3 anni della sua vita il Leo nazionale, le Clos-Lucè. Inutile sottolineare come noi a Vinci e a Firenze non abbiamo mai allestito nulla in ricordo dell'Uomo vitruviano o della Città ideale, mentre qui incassano miliardi di € all'anno su ricostruzioni moderne  basate sui famosi disegni.

Subito dopo abbiamo visitato il castello di Chenonceau, uno dei più famosi ma anche più belli! I giardini sono incredibilmente conformi agli originali, disegnati da Caterina de Medici e Diana di Poitiers. La galleria interna che funge da ponte tra una sponda e l'altra del fiume Cher è servita durante le guerre mondiali come pronto soccorso e poi come passaggio segreto da e per la Repubblica di Vichy.



Dopo aver trascorso la notte a Tours, poco più movimentata di Blois, abbiamo fatto visita agli ultimi due castelli: Villandry e Ussè.

Il castelo di Villandy occupa uno staff di giardinieri tutto l'anno per offrire uno spettacolo ineguagliabile. Un giardino molto elaborato che non è solo bello a vedersi ma è stimolante anche oer gli altri sensi. Non si può descrivere visivamente va vissuto, è necessario passeggiare nei vialetti per avvicinare il naso ad ogni specie di
fiore e accarezzare ogni tipo di pianta, senza  comunque esagerare se non si vuole essere rincorsi da un giardiniere con il rastrello in mano!

Il castello di Ussè, quello con cui abbiamo dato il nostro arrivederci alla Loira, ispirò Charles Perraut nella stesura della Bella addormentata nel Bosco. Un elemento che non si può dimenticare: i manichini dei personaggi della fiaba ricorrono in tuua la visita.



Ci si dirige così alla volta di Giverny per andare a bere una birretta a casa di Claude Monet!

...SEGUE...

postato da: outof alle ore 11:35 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, francia, vacanza, castelli, bretagna, normandia, 2007, nord francia
lunedì, 10 settembre 2007

Come non quotare questo discorso???



Già perchè il "V day" ha avuto un successo clamoroso e le parole semplici di un comico semplice (anche se miliardario) hanno decisamente più valore delle parole complicate di un politico (che è miliardario ma lo fa anche!)

Sta qui la differenza: i partiti per quanto nuovi possano essere non esprimono più le idee popolari. La democrazia rappresentativa consiste proprio in questo: gli interessi popolari raccolti sotto gruppi di poteri diversi. Oggi chi dovrebbe rappresentare un precario da 1000€ al mese, ne guadagna 10.000 nello stesson tempo: come può rappresentarlo?



Una frase del discorso di Grillo mi ha particolarmente colpito: "Siete VOI che dovete riprendere in mano la vostra vita. Ritornare a fare politica ogni giorno. Al supermercato, a scuola, sul lavoro, al semaforo, nella natura, nel vostro condominio."



Già... a me capita troppo spesso di inziare a polemizzare o discutere sulle leggi, sulle amministrazioni, basandomi sulle informazioni che trovo on-line e le risposte sono "Ohhhh devi sempre fare polemiche"... "Siiiii ma tu non devi credere a Internet" (??????)



E così passano la vita a lavorare per 1000 € al mese, pagando lo yacht a questo o quel politico, risparmiando più che possono per poi comprare il televisore a rate: mezzo col quale vengono rimbambiti nelle poche ore serali che dovrebbero passare con i figli, educandoli e insegnando loro quali sono i diritti e doveri in una società civile, quale pretendiamo di essere.



La scorsa settimana è scoppiata una polemica su Twitter per quanto riguarda giudizi di valore su Grillo. Molti sostengono che approfitti di questa situazione e dei ragazzi che collaborano con i MeetUp per arricchirsi (dvd, libri, spettacoli, popolarità...) mentre altri credono nella possibilità che una raccolta firme o una iniziativa dal basso possa cambiare le cose!



Beh io non so se la raccolta fondi per comprare l'1% delle azioni di Telecom, oltre a permettere a Grillo di mandare a quel paese tutto il comitato azionista e di far ridere un pò tutti gli spettatori porti da qualche parte, come non so se questa raccolta firme potrà mai far approvare una legge che sbatta fuori da poltrone milionarie delinquenti che DOVREBBERO ESSERE IN GALERA, insieme ad assassini e tossici!



La mia diperazione nel vedere che non c'è niente che funziona, che se vuoi un lavoro sicuro devi leccare il culo a qualcuno (e non dimostrare che vali perchè sei competente), se vuoi comprare una casa devi farti amico qualche responsabile bancario, ecc., mi fa sperare però che qualcosa possa cambiare, che ci siano persone che hanno voglia di cambiare (anche se non si mettono mai in gioco) e mi fa appoggiare qualsiasi iniziativa dal basso giusta e consapevole, anche se proviene da un comico.



Signori gerontocrati date un motivo ai vostri giovani di rimanere in Italia con voi, a pagarvi la pensione!!! Siamo anche disposti a questo (a quanto pare) pur di continuare a vivere nella nostra amata terra!
postato da: outof alle ore 10:44 | link | commenti (3)
categorie: vita, life, , precariato, 8 settembre, 2007, vday