
Come consuetudine impone qui nella Redazione web della CamCom, si inviano auguri di Natale ispirati alle serie animate più svariate. Quest'anno ci si è ispirati ai Simpson. Riciclo l'immagine perchè è stupenda! E auguro a tutti uno stupendo ANNO NUOVO!!!
Ci sono ancora Torinesi e non che non conoscono questa iniziativa.Tutti/e noi abbiamo giuste rivendicazioni su mancati riconoscimenti di
ruolo ed economici, su compiti che non ci spettano, su prevaricazioni e
pretese assurde. Ma oggi a Torino ci siamo resi/e conto che in gioco c'è
qualcosa di molto più grande e che non dobbiamo lasciarlo passare sotto
silenzio, ne va della nostra dignità, della nostra vita, del futuro dei
nostri/e figli/ie, della speranza!
Non dobbiamo continuare a credere che esista la necessità del male
minore per assolvere i nostri silenzi, il nostro voltare il viso
dall'altra parte ... purchè il danno non ci tocchi direttamente.
Questa mail non chiede una risposta in lista, non vuole condivisione a
parole perchè sono sicura che ognuno/a di voi saprà agire per il meglio:
- evitando di acquistare per i propri/ie figli/ie le scarpe di quella
multinazionale che sfrutta i/le bambini/e;
- spegnendo la TV quando ci sono programmi che non trasmettono valori;
- evitando di guardare i cosiddetti film di Natale che mercificano il
corpo di una donna;
- non facendo le vacanze in quei comuni che dimenticano quante
umiliazioni milioni di nostri/e emigranti hanno subito;
- non aprendo i conti correnti in istituti bancari che si finanziano con
i proventi del mercato delle armi;
- e tutto ciò che i vostri cuori potranno suggerirvi.
Perchè una donna non sia più costretta a scegliere tra la propria
dignità e le botte ...
Perchè uno straniero non sia più costretto a scegliere tra l'illegalità
e il morire di fame ...
Perchè una persona non sia più costretta a scegliere tra il lavoro e LA
VITA ...
#########################################################################
Oggi sono stato alla grande manifestazione che ha ricordato a una città
segnata dal contrasto tra una ricchezza ostentata e sfacciata e la
disperazione sociale e le povertà diffuse, e a una classe politica
smemorata, che ha definito la classe operaia un residuo del passato
nell'età della net economy, le radici dell'identità di Torino, città da
sempre operaia, magistralmente narrata da Pavese.
La folla ha salutato commossa con ripetuti applausi gli operai ThyssenKrupp
e la testimonianza agghiacciante di Antonio unico sopravvisuto all'inferno
di fiamme.
Sapete cosa faceva più male e più rabbia guardandosi attorno? Da Piazza
Arbarello a Piazza Castello, solo un tabaccaio ha abbassato a metà la sua
saracinesca.
Tutti gli altri negozi non hanno abbassato la propria, non hanno spento al
passaggio del corteo le sfavillanti luci delle loro vetrine, hanno
continuato indifferenti il "commercio", per non perdere neanche un euro di
guadagno.A questo s'è ridotta la <<Torino del 2006>> dove << passion lives
here>>...
Ma dimenticarsi, vergognandosene quasi, della propria anima collettiva
profonda, non rende più felici, anzi...
E la felicità di Torino olimpica by night è pura illusione, che nasconde
un grande vuoto emozionale, che rivela la perdita di quella che la prof.
Laura Bollea nell'ultimo numero di "Adultità", ha definito "sensibilità
morale".
Speriamo ancora nei nostri figli e nipoti. Noi abbiamo fallito, la mia
generazione ha fallito. Ha fallito la generazione di Dante di Nanni. Tante
lotte tanti sacrifici per arrivare a questa situazione...
Con tristezza e con disincanto, buon natale anche da me