Una giovane laureata del 2007, che si trova nel mondo del lavoro da laureata (perchè nel mondo del lavoro ci è sempre stata ma da studente), che si guarda intorno ed è tutto precario, le porte sono tutte serrate, che ripensa a quando ormai 6 anni fa è uscita dal liceo pensando che se sarebbe andata all'università avrebbe avuto una professione e non solo un lavoro, che dopo essersi laureata continua a coltivare la sua professione (o alcune di quelle che sarebbe preparata a fare) si chiede se deve continuare a crederci! Se davvero concentrarsi sulle proprie capacità, continuare ad approfondire tematiche viste fino ad ora solo superficialmente, darsi da fare continuamente, proseguire costantemente a visionare proposte, offerte, lavori extra per accumulare esperienze..., sia la direzione giusta
Sappiamo tutti che la meritocrazia non esiste in alcun ambito e in alcun luogo e allora una giovane laureata per trovare lavoro su cosa deve concentrare le sue energie?
Ci si sente dire "Brava", "Complimenti" dai collaboratori, colleghi, da chi "ha il piacere" di lavorare con te... ma poi? Dove si trova un lavoro vero con garanzie vere,dove si trova un lavoro professionalizzante?
Gli incapaci ma con i padri (o chi per essi) potenti, ottengono quei lavori! Incapaci nel vero senso della parola perchè ci sono tanti "paraculi" ma alcuni di loro sono anche bravi e apprezzano il calcio che hanno avuto, lo sanno usare nel modo giusto; molti altri, invece, non sanno fare nulla, non hanno interessi per nulla, passano la giornata a giocherellare su flashgames, non hanno VOGLIA di fare nulla, e alla fine... Li vedi ottenere contratti che non meritano, stipendi che non meritano, tenori di vita che non meritano.
Prepararsi, approfondire, studiare, lavorare per diventare sempre più "Bravi"! Non è questa la strada!