Domani 10 febbraio sarà il
Giorno del Ricordo, un giorno istituito dal caro Ciampi nel 2004 per non dimenticare uno dei capitoli della storia italiana più trascurati e più atroci: le
foibe e il massacro di Trieste e dintorni ad opera di Tito, sul finire della seconda Guerra Mondiale.
Perché non si studia questo capitolo della storia?
Ho controllato sul mio libro di storia del liceo (si c'è l'ho ancora... sono maniacale per i libri) ed ho anche controllato nel libro di storia contemporanea che ho portato all'esame (obbligatorio per il mio corso di laurea) il primo anno di Università, un corso, tra l'altro, incentrato sull'Olocausto e composto oltre che da una parte di storia contemporanea generale da una bibliografia sul
Sionismo e sulla
religione ebraica.
Cosa c'è di poco importante nelle atrocità compiute da Tito per cui non ci si debba porre la dovuta attenzione?