Da qualche tempo sto leggendo un manuale di scrittura edito da La Stampa (che avevo tra le scelte bibliografiche per un esame all'università): è un manuale interessante che offre una panoramica sugli errori più comuni, sulle origine delle espressioni e sui tanti stili di scrittura giornalistica esistenti.
Lo sto portando avanti a fatica ma ieri ho letto pagine davvero interessanti ad opera di Giorgio Calcagno (uno tra i tanti autori del libro).
Parlando degli aggettivi usati a sproposito, come fatidico, storico, mitico (spesso abusati negli articoli per rafforzare i contenuti dell'articolo) cita l'espressione "Folla Oceanica" che venne coniata dal professor Fulvio Palmieri, radiocronista delle adunate a piazza Venezia. Palmieri doveva trovare una immagine esaltante per i discorsi di Mussolini dal balcone a cui assistevano qualche migliaio di persone, ma in radio diventavano milioni. Oceanico è diventato dunque un aggettivo di regime e a distanza di anni conserva quel suono fortemente fascista.
L'uso spropositato è stato fatto in un articolo del '98 de La Stampa in cui si definiva Oceanica la folla di squatters che ha manifestato per le vie di Torino dopo il "suicidio" di Edo-Baleno e di Sole.
Scopro così in un colpo solo la storia di Baleno, Sole e Pellissero che non conoscevo (non è una scusa il fato che nel '98 avessi 16 anni, anzi!) ma scopro anche A-N-A-R-C-O-pedia: la wikipedia anarchica! Suona così bene! :-)