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Si è approvata ieri in Parlamento la mozione dell'Ulivo per stilare un decreto legge entro il 15 febbraio che riconosca diritti e doveri alle coppie di fatto!
Questo è un trionfo dell'avanzamento culturale verso cui l'Italia sembrerebbe dirigersi. Sono necessarie solo due clausole per l'attuale governo: tenere lontano il nano (che fa di tutto farsi notare.... mi rifiuto di linkare!) e voltare le spalle una volta per tutte alla Chiesa Cattolica.
Uno stato democratico è uno stato laico: ciascuno sceglie la sua religione e lo stato deve garantire uguaglianza di diritti e di doveri di fronte ad ogni diversità.
Sulla prima clausola forse riusciamo a fare qualcosa, ma sulla seconda
siamo proprio messi male!
Una nota.
Ieri
Wittgenstain riportava le differenze dei tg sul trattamento alla notizia (????) che riguarda il nano, ma credo si riferisse alle edizioni diurne. In quelle serali ho purtroppo constatato che nei suoi canali la notizia ha preso il titolo iniziale : come se per il tg non ci fosse altro da riportare se non un gossip da comari.
Se vivessimo in uno stato di neutralità delle reti televisive i primi titoli di ieri sarebbero stati:
"Promossa la mozione per i Pacs. Partono le trattative per il disegno di legge"
Per quanto riguarda le reti del nano i casi sono due: o i suoi canali hanno aspettato disposizioni (o magari una risposta preannunciata), hanno quindi aspettato di avere anche la risposta del nano alla lettera della moglie per riportare l'intera notizia, oppure non comprano Repubblica, non sono connessi all'Ansa, e non sapevano niente fino a che il Tg1 ne ha dato notizia e allora il marito della Parodi (che era a casa davanti al Tg1) l'ha chiamata dicendole che forse si erano dimenticati qualcosa.
Scegliete voi!
Quindi... se gli others sono davvero nell'isola di fronte, Sayd e la coppia Japan hanno navigato senza guardare oltre il proprio naso... avrebbero dovuto fare la circumnavigazione della loro isola e ad un certo punto invece di trovarsi la costa a destra se la sarebbero dovuta trovare a sinistra: ma loro chiaramente non han fatto una piega, hanno pensato che la barca abbia fatto un giro su stessa... anzi no non sono attraccati nell'isola giusta, si sono trovati sul molo da dove è partito Michel con suo figlio, quindi ancopra sull'isola dei Lost: allora perchè gli others si sono allarmati tanto??? E si sono sbattuti per andare a rapire Sun???
Quindi non possono essere stati i nostri Lost ad uccidere Colleen, a meno che Jhon e Mr Eko in preda ad una rivelazione mistica non abbiano attraversato a nuoto fino ad arrivare all'altra isola... ma poi dalla spiaggia dei Lost non si è mai visto nulla all'orizzonte: se le isole si guardano, la fisica ci dice che ci dovrà essere corrispondenza...
Personalmente trovo fuori luogo il mistico, spirituale, magico, inserito ultimamente... credo che tutti ci siamo appassionati perchè ci è sempre stata data in pasto una parvenza di spiegazione razionale ai nodi che man mano si andavano creando, ma se le cose vanno sull'inspiegabile, allora non vale neanche la pena discuterne.
Non so cosa pensare: ciò che è certo è che troppi nodi sono rimasti irrisolti e se inziassero a snodarne qualcuno probabilmente le puntate sarebbero più interessanti. Logicamente puntano ad aggrovigliare la storia il più possibile prima di inziare a snodarla ma non credo che puntino alla tecnica della semplice catarsi, non credo che spieghino tutto insieme le ultime due puntate della 10° serie... pian piano dovrebbero snodare e riannodare, in un equilibrio che mantenga attenzione e soddisfazione a buoni livelli, ma a quanto pare non ci vogliono far capire nulla!
Se avrò un pò di tempo una volta laureata, riguarderò la prima serie e inizierò ad appuntare tutto ciò che man mano è stato annodato ma mai snodato: posso scommettere che mi serviranno qualche rotolo di carta igienica... Mi vien voglia di dire che non posso farmi prendere in giro da una serie televisiva...
La curiosità però è ancora troppo elevata...
A giovedì prossimo!
Evidentemente c'è qualcosa che non va!
Un altro suicidio in quel di Chieri, un altro mio coetaneo, un altro mio conoscente.
Questa volta si chiama Arianna: era una mia compagna di Liceo. Dal diploma l'avevo vista una volta o due: era nella classe gemellata alla nostra, nella sezione adiacente, quindi con i prof in comune e spesso facevamo progetti in collaborazione, fumavamo sempre insieme nei bagni durante i cambi d'ora, solo la casualità ci ha fatte incontrare sporadicamente in questi ultimi 5 anni.
Non sapevo che avesse abbandonato l'Università, non sapevo lavorasse nella fabbica del padre, non sapevo che i suoi genitori si fossero separati: me la ricordo come una ragazza dolcissima, molto sensibile, timida e disponiblissima, una mentalità aperta, visibilmente fragile, una di quelle persone con le quali non ti puoi incazzare anche se te l'ha combinata grossa.
Ha deciso di non vivere più, neanche lei, e ha deciso di farlo in un modo orribile: si è data fuoco. Ma non credo sia meglio tuffarsi dal 7° piano di un hotel. Sicuramente la vita è difficile; le crisi post-adolescenziali si stanno allungando di qualche anno nella nostra società fatta di bambagia, ma per arrendersi così, deve esserti successo (o non successo) ben altro.
Anche queste rimarranno domande senza risposta, e tutto si concluderà con un funerale squallido, con un prete che dirà cose insensate e generaliste perchè deve parlare di persone mai viste... nessuno dirà una parola, tutti saranno increduli, attoniti... e tra qualche giorno non se ne parlerà più!
Ipocrisia struggente.
Addio Arianna. Una Orchidea Bianca anche per te.
Ludo ha qualche problema, diffondo volentieri il suo appello. L’offerta Tutto Relax Internet di TIM non è per niente rilassante, direi.
E’ una truffa bella e buona: sottoscrivi l’offerta Tutto Relax Internet di TIM, che prevede mezzo Gb al mese per 19 euro, e alla prima bolletta ti trovi mille o duemila euro di addebito. Dopo ore perse a cercare di parlare con il servizio clienti, trovi un operatore che ti conferma che: a) TIM ha sbagliato il conteggio del traffico, e b) non è stato applicato il bonus di 500Mb. L’operatore garantisce che il servizio clienti provvederà a interrompere l’ordine di pagamento e a richiamare per sistemare la pratica. Passano dieci giorni, e ovviamente nessuno ha richiamato ma l’addebito in carta di credito arriva puntuale. Come me, parecchie altre persone stanno subendo questa truffa, a qualcuno sono arrivate addirittura bollette di duemilacinquecento euro.
Ma è possibile che nessun giornale o televisione ne parli? Mi date una mano a fare cassa di risonanza, sperando che almeno i blog servano a smascherare questi delinquenti? La descrizione di quello che è successo, con i commenti di altri truffati, è sul blog di Boh. Io intanto ho scritto ad Adiconsum, e appena trovo il modo scrivo a un po’ di redazioni TV.
Via Andrea Beggi
BASTA con la solita speculazione comunicativa della solita destra!!!!! Siamo ormai spettatori smaliziati: il vero problema del conflitto d'interesse tra Berlusconi e le sue aziende televisive ed editoriali si pone proprio adesso... molto più di prima!!!! Quando stà all'opposizione ha bisogno di screditare, di rigirare la frittata non perchè sia bruciata (come quando era al governo) ma per nascondere che è buona!!!!
Questa finanziaria è ben spiegata da un chiaro articolo de La Repubblica di oggi. Redatto da Eugenio Scalfari, il pezzo spiega ai più profani o a quelli che non hanno ancora capito nulla il vero senso di tutti quei numeri: e vorrei sottolineare come elegantemente tutti i media dell'ottavo nano si dimentichino elegantemente di dire che gli aumenti sulle imposte vengono effettuati sui redditi superiori ai 75000 annui (che netti fanno circa 5000€ al mese... contate quanta gente intorno a voi guadagna una cifra di quast'ordine! Il direttore? Il Vicedirettore? E poi?). Il week-end è stato all'insegna dello sciopero giornalistico, ma naturalmente Il Giornale, Il Foglio e qualche loro amico hanno lavorato lo stesso, e chi è abituato ad uscire il sabato o la domenica mattina per comprarsi il giornale, piuttosto di ritornare a mani vuote (se non ha le idee ben chiare, come molti italiani non le hanno), si è ritrovato a leggere le opinioni di Ferrara. Ora, i giornalisti meno berlusconiani , dopo lo sciopero, avranno un compito fondamentale: ri-indottrinare tutti quegli "indecisi" che guadagnano i loro 1200€ al mese (fino ad un massimo di 2300, l'aliquota irpef intermedia è stata infatti ribassata sul limite superiore: non più 60000€ ma 40000€ di reddito lordo) e sono convinti che questo governo abbia deciso di macellarli, spennarli, scuoiarli e rivendersi le loro pelli, magari a Bin Laden... e così si ricomincia con i luoghi comuni del "...destra e sinistra è lo stesso..." Adesso è assolutamente impellente darsi una mossa: è necessario mettere al lavoro qualche bravo blogger e metterlo a lavorare sulle comunicazioni del governo. Quello sarà il punto di riferimento ufficiale e aggiornato istantaneamente su tutto ciò che fa il governo, e chi scrive blog sa che è il modo migliore per comunicare all'80% dei contribuenti (fascia Irpef dai 15000€ ai 40000€). Il solito luogo comune che la sinistra non comunica e le poche occasioni che ha di comunicare le usa male, deve essere una volta per tutte lasciato al passato: avete la soluzione davanti agli occhi, usatela!!!!!
Intanto Report ha ricominciato le sue indagini e, dopo la puntata della settimana scorsa su quel video che è girato tanto in rete e che personalmente avevo visto già in tutte le salse, ha esordito la sua prima puntata con un bel resoconto sui finanziamenti ai partiti; resi illegali nel 1993 si sono convertiti di fatto in donazioni che le aziende (Autostrade per l'italia in particolare che ha donato 100000€ a FI, Ds, An... peer tenersi un pò buoni tutti) giustificano con un atto di sostegno. Quando il responsabile di AI risponde alla domanda "Perchè fate donazioni ai partiti? Vi aspettate qualcosa in cambio?", "Assoluatamente niente", ho capito che quel programma non è sempre di controinformazione, a seconda di cosa tratti diventa pura COMICITà: l'ingrediente giusto per cominciare bene il lunedì mattina.
E anche se il Toro sabato ha subito una pesante batosta, c'è una cosa che mi fa felicissima: è la fine della censura in RAI. Il giovedì ricompare Santoro, ancora più incazzato! Ben tornato! Presto ri-ammetteranno magari Luttazzi, Biagi, Guzzanti e gli altri censurati... e così si procede in questa giostra quinquennale in cui i primi due anni si perdono a disfare ciò che di sbagliato aveva fatto il governo precedente...
Ma in tutta questa logica politica c'è una cosa che proprio non mi torna... che ci sta a fare ancora lì Emilio Fede?????????
PaoloB., Paolo e la sorella di Luca ieri sera sono tornati dalla Crozia: la conclusione non può che confermare l'evidenza dei fatti, suicidio volontario, addirittura premeditato, architettato da molto tempo. Il capitolo si chiuderebbe qui, prometto che è l'ultima post in cui vi angoscio con questa triste storia, ma questo concedetemelo ancora, la necessità di comunicare il turbamento accumulato in questi giorni non si sazia con le chiacchere.
Alle 18 di martedì i nostri sono arrivati a Fiume, accolti dal Console, sono stati portati immediatamente all'obitorio e purtroppo... era lui; restava allora da accertare la dinamica: nessuno, ma dico, nessuno di noi credeva ad un suicidio, nessuno lo credeva capace di farlo, nè di pensarlo; certo era una persona molto orgogliosa, che non avrebbe mai ammesso una devolezza, o confidato le sue sofferenze a qualcuno, dimostrava sempre di sopportare molto, troppo bene la sua vita pesante, che sarebbe stata asfisiante per chiunque: io lo definivo uno sfigato che ha accettato di esserlo. Dopo aver terminato la scuola di arte bianca aveva lavorato a Settimo in una pasticceria, ma dopo poco tempo il padre è vittima di un ictus e lui si ritrova con la responsabilità forzata di portare avanti la macelleria di famiglia: una responsabilità che gli è sempre stata stretta (questo lo sanno tutti) ma che dimostrava di reggere bene, forse (si pensava) in vista del mandare in pensione il papà e cominciare presto a fare qualcosa che gli piacesse davvero.... la situazione era frustrante anche perchè a lui toccava gestire il lavoro pesante della sua macelleria, il padre (come tutti i sesantenni) non avrebbe mai abbandonato il lavoro di sempre neanche per un'isola caraibica e una rendita milionaria, e stava quindi perennemente in negozio a gestire la parte burocratica e finanziaria.
I nostri sono quindi stati portati all'hotel per sbloccare i sigilli della polizia: oltre ai bigliettini sul tavolino (quello per il pagamento del frigobar è tipico di Luca), hanno notato il perfetto ordine, che lo caratterizza da sempre, e le valigie (che non corrispondono a quelle con le quali è partito dall'Italia, si scoprirà infatti che la polizia di Malaga ha ritrovato il suo zaino da campeggio contenente il bancomat e il cellulare spento e senza simcard: le nuove tecnologie della polizia permettono di rintracciare il segnale di un cellulare anche spento e con la batteria scarica, e localizzarlo nel raggio di 200 m): nell'aprire le valigie, i Paolo e la sorella hanno trovato tutto perfettamente piegato e riposto con cura, alcuni indumenti nuovi ancora con l' etichetta, ma la cosa peggiore, 2100€ in contanti nella tasca di un marsupio. Scatta la telefonata alla mamma per capire qualcosa in più(se mai l'avesse saputo, dato che lei era cointestataria del cc di Luca): dal settembre del 2005 lo stipendio di Luca (pagato dal papà regolarmente in contanti), non veniva più versato in banca, alle richieste della mamma verso il natale dell'anno passato del perchè tenersi tutti quei contanti in casa, Luca aveva risposto "Mi piace vederli, e poterli contare..." : si calcola che avesse avuto più o meno 8000€ tutti in pezzi da 100; nella valigia non compare altro, non un biglietto, uno scontrino, una borsa di plastica (derivante dagli acquisti evidentemente effettuati) che potessero comunicare un luogo in cui potesse essere stato in questi giorni: dal 20 agosto(giorno in cui avrebbe dovuto prendere l'aereo) e il 6 settembre (giorno in cui è arrivato nell'hotel della morte); questo non è da lui, era molto legato ai ricordi e conservava spesso (soprattutto in viaggio), scontrini, bigliettini, qualsiasi cosa potesse ricordare le esperienze vissute.
Sembrerebbe quindi che sia partito per non tornare: voleva farsi un'altra vita; e l'ha architettata davvero molto bene(tutti l' abbiamo sottovalutato: alle prime ipotesi avanzate dalla guardia civil sulla fuga volontaria, all' unanimità l' abbiamo bocciata, non sarebbe mai stato in grado di organizzare una situazione come questa ). Ha comprato nuove valigie, nuovi vestiti, un nuovo telefono, ha gettato via le cose con cui era partito, compreso il bancomat ed è andato chissà dove (forse in Olanda, una meta per lui molto ambita, e luogo pieno di ricordi, ci è stato molte volte) per spendersi poi molti soldi (6000€ in 15 giorni) e giungere quindi ad un punto di non ritorno, solo e disperato.
O forse ha fatto perdere le sue tracce per compiere quel tragico gesto in santa pace, lontano da chi lo avrebbe potuto fermare, e magari anche per dare sfogo al rancore che serbava nei confronti dei genitori (quell'ultima telefonata alla mamma in cui la rassicurava, e la avvertiva del suo ritorno alla sera è stata crudele: devi avere molto rancore sotterrato per avere la spietatezza di telefonare a tua madre dicendole di aspettarti il giorno dopo quando sai che non tornerai più).
Più guardo la sua foto e più mi chiedo cosa avesse nella testa, perchè non ne abbia mai parlato con qualcuno, come avesse potuto barricarsi in se stesso e mentire così bene alle persone che gli stavano intorno, come potesse guardare negli occhi i suoi interlocutori, dal suo amico d'infanzia, al cliente della macelleria, senza tradire un accenno o un segnale della sofferenza che portava dentro. Tutto questo silenzio l'ha trascinato in un vortice di odio e dolore verso gli altri, ma soprattutto verso se stesso: un odio dal quale avrà attinto il coraggio di giungere a tanto.
Sabato la salma tornerà in Italia e credo che al massimo domenica lo accompagneremo al cimitero, in un clima di turbamento e incredulità, rimanendo per sempre coi dubbi dei tanti forse e tanti perchè.
Che questo possa almeno essere d' aiuto a comprendere l'indifferenza che ci aleggia intorno, a capire l'importanza di stare più vicini alle persone che ci stanno intorno.
Le ricerche di Gianluca sono terminate, il giallo si è concluso con un grave alone di mistero: si è gettato dal tetto di un albergo a Fiume... la telefonata mi coglie impreparata, forse perchè la notizia di ieri mi aveva ridato qualche speranza! Beh la storia si ripete... ho già vissuto troppe volte questa storia (e con questa fa 3...)! Ogni volta è un incubo, non sono esperienze dalle quali si impara, ci si trova sempre spiazzati, increduli, tristi e sconsolati!
Rimangono in ogni caso una serie di nodi da slegare di questa intricata faccenda ed esigo che la Digos non si limiti ad accertare il suicidio (sempre che lo sia davvero) e a chiudere il fascicolo.
1) 600€ (ciò che aveva ritirato Guianluca gli ultimi 3 gg a Malaga) non sono sufficienti per andare a Fiume da Malaga (aereo no perchè avrebbe usato un doc, quindi treno= minimo 150€ di biglietto), vivere in un albergo (dove dice la Digos era registrato da più di una settimana), e mangiare per più di 2 settimane, a meno che non abbia vagabondato , dormendo per strada e abbia mangiato al Mc Donalds una volta al giorno, ma forse anche per un parsimonioso come lui una cifra del genere è difficile da farsi bastare;
2) in una fuga così goffa se fosse stata architettata da lui, si dimostrano chiaramenti sintomi di depressione, che nella sua situazione non sono da escludere, e che però, finchè gli amici gli stavano intorno, prima di partire, nascondeva molto bene; in un delirio depressivo potrebbe aver pensato "Scappo, tanto nessuno mi cercherà" (e avrebbe avuto ragione se fosse dipeso solo dalla famiglia, tutti i componenti completamente incapaci di fare qualsiasi cosa, se non controllare i prelevamenti del bancomat... o forse in casa aveva già minacciato di andarsene e quindi non si sono mossi troppo perchè si sentivano non fosse tornato volontariamente), poi legge i giornali, la cosa diventa un caso internazionale ,grazie a Paolo, per la burocrazia effettuata nei vari consolati e guardia civil tra Madrid e Malaga, Angelo, per le varie conoscenze messe a disposizione, e Paolo B. , grazie al quale si è riusciti a lanciare la famosa ansa (Le monde, El Mundo, El Pais hanno pubblicato -a pagamento- un articolo su questo mistero, poi quando si è riusciti a lanciare l'ansa e quindi anche la stampa italiana si è svegliata, se ne sono occupati più a fondo) e si vergogna a tornare, occhi puntati addosso, critiche discreditanti, insostenibili per la fragilità di un depresso;
3) l'ipotesi di omicidio potrebbe cavalcare qualsiasi fantasia, ma tutto dovrebbe essere successo a Malaga, perchè l'anomalia nasce dal non ritorno da Malaga, in questa ipotesi però non risulterebbero i motivi di quei prelevamenti così esosi per la sua nota parsimonia, oppure potrebbe non aver neanche saputo che lo si stava cercando, avrebbe voluto semplicemente fare una bravata... non aveva voglia di tornare ed è andato a farsi ancora un giro in Croazia, ma il prolungamento della vacanza è finito in tragedia, anche qui con modalità che potrebbero sfiorare quasi ogni ipotesi la fantasia possa partorire;
Sembra inutile congetturare tutte qs ipotesi a questo punto, anche perchè qualsiasi spiegazione possa dare la Digos, non sarà mai ciò che è frullato nella testa di Luca in quest'ultimo mese. Non resta che lasciargli un ultimo saluto e chiudere il capitolo. Ciao Luca. Addio!
Mentre le ricerche di Gianluca continuano (oggi su Repubblica si dice anche che nello stesso giorno e nelle stesse condizioni è sparito un altro ragazzo francese... forse solo una coincidenza), la vita per noi a Torino continua tra
sagre, mangiate di pesce,
amici che si sposano, e segnalazioni dai blog...
1) Google fornisce con le mappe
una riproduzione 3D degli edifici più impoprtanti della città selezionata, il colosso non si ferma più ormai
2) Situazione Telecom: come al solito
Luca ci aiuta a capire
3) Un bell'
articolo riflessivo su cosa sia WOW (che ho conosciuto due settimane fa, e che consiglio a tutti di provare... una ricchissima esperienza)
Dopo 16 gg anche in Italia decidono di parlarne, ma solo grazie al fatto che un nostro caro amico ha degli altrettanti cari amici alla Redazione della Stampa e alla Digos...
qui trovate l'articolo de La Stampa, mi dicono anche che è stato pubblicato su La Repubblica, ma in versione on-line non è disponibile.
Continuo a vivere la mia vita, ma ogni volta che penso alla fine che potrebbe aver fatto Luca mi si chiude lo stomaco, mi si incupisce lo sgurado e penso: "Ma perchè proprio lui????"
Ci sarebbero novità...

Beh finalmente qualcosa si muove: dopo una denuncia alla stazione Carabinieri di Chieri, una al Consolato di Madrid, una al consolato di Malaga e due alla Guardia Civil (Malaga e Torremolinos), sono riusciti ad andare ad interrogare il titolare dell'albergo dove ha alloggiato Gianluca (il mio amico di cui parlavo due post fa) durante la sua vacanza: hanno scoperto che ha trascorso tutti i 15 gg con due ragazze e un'altro ragazzo (i tre di Milano): dal check out dell'hotel le due ragazze e Luca risultano aver lasciato libera la stanza domenica mattina, l'altro ragazzo non risulta nè in in, nè in out (probabilmente perchè le due ragazze hanno lasciato i documenti alla registrazione, mentre lui no e si è registrato sotto il nome delle due amiche): ora la burocrazia si fa spinosa e fortemente fastidiosa perchè Paolo (il migliore amico di Luca),che da domenica si arrabatta tra Madrid, Malaga e Torremolinos per venire a capo di questo incubo, dovrà tronare in Italia e fare denuncia di comparsa per permettere ai Carabinieri di andare a interrogare le due ragazze, che speriamo abbiano qualcosa da dire in + che "... ci siamo salutati domenica prima di andare in aereoporto..."
Non vi è possibilità, certificazioni, documenti firmati col sangue che possano essere redatti in via telematica: ci si deve recare di persona e perdere tempo prezioso, con conseguenze che potrebbero essere fatali. Non possiamo fare la denuncia noi da qui, neanche la famiglia, per permettere a Paolo di rimanere a Malaga qualche giorno in +.
Questa è la realtà... mentre nei laboratori di ricerca ci raccontiamo scenari di web 2.0 e e-gov, in cui la collaborazione e la partecipazione del cittadino porterà ad una totale trasparenza delle istituzioni.
Ad aggravare il mio umore poi arriva la frase di Paolo (in una rapida telefonata, praticamente un suo monologo a ruota libera), in cui mi spiega che è stato pubblicato un trafiletto su El Pais e Le Monde (che credo nessuno leggerà, non hanno neanche messo la foto!!!!) e hanno registrato un messaggio da mandare in onda in tv al programma che corrisponde al nostro "Chi l'ha visto?", (che se ha l'odience italiana, possiamo stare in una botte di ferro), ma non hanno fatto assolutamente nulla via WEB!!!!!
Quando ho saputo la notizia mi sono buttata nella blogosfera spagnola (fortunatamente parlo quella lingua, forse meglio dell'inglese) e ho inviato in tutti i blog trovati, i cui autori erano di Malaga, un messaggio di aiuto, ma non ho ricevuto alcuna risposta, neanche di conforto... potrebbero esserci stati problemi di credibilità, o semplicemente le dinamiche di entrata nella Grande Conversazione con un blog scritto completamente in italiano non partono neanche, in Spagna.
Giunti alla fine della seconda settimana dalla scomparsa di Luca, con un groppone amaro, ma che più amaro non potrebbe essere, mi sento troppo sconfortata, per continuare a sperare.
postato da:
outof alle ore 11:38 |
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