Non sono morta!
Mi rendo conto che ho lasciato a sè stesso questo blog per ormai un mese!!! Mi dispiace molto! Non ci sono scuse e non ho intenzione di usarne!
Pur non essendomi espressa, ho seguito per quel che ho potuto la discussione scoppiata sull'autoreferenzialità!!!
Ne avevamo parlato qui e a dire la verità è stata, per quanto mi riguarda, la prima esperienza che mi ha dimostrato realmente e sulla mia pellaccia che cos'è la blogosfera.
Io ho postato, con un tono un pò deluso, una riflessione sulle apparenti tendenze dei blogger più famosi a chiudersi in gruppetti d'élite, cosa del tutto normale che avviene in qualsiasi gruppo sociale: ciò su cui si polemizzava era proprio il fatto che questa normalità da gruppo sociale (seppur fatto di persone) non deve essere accettato in rete, soprattutto se sappiamo che quel modello ha più difetti che pregi!
La discussione poi è continuata... in molti altri posti tranne che qui: questa è la blogosfera. Molte altre persone hanno trattato l'argomento in molte sfaccettature diverse, in ambiti diversi e tutti hanno aggiunto valore al concetto, sono nate alcune idee: Pasteris ne parlerà al prossimo Basecamp e gli argomenti che tratterà saranno farina del sacco dell'intera blogosfera poichè si può contribuire attraverso un apposito wiki ad un articolo sull'autorefernzialità.
Ecco che cos'è la blogosfera il primo e il più vecchio strumento Web 2.0: collaborazione, partecipazione, cooperazione e condivisione!
Dal Barcamp di Torino, all'idea di Pasteris sono passate tante opinioni, tanti commenti, tanti post: la frase che mi ha colpito di più è stata quella di GasparTorriero: "Il trionfo dell'autoreferenzialità è parlarne in un wiki condiviso"
Quando poi è stata pubblicata la mappa della blogosfera italiana (in cui io non compaio... correggetemi se mi vedete) si è ulteriormente alimentata la polemica.
Personalmente l'idea della mappa non la considero affatto autoreferenziale, anzi è un buon modo per trovare delle linee di orientamento, soprattutto per i neofiti, la sua realizzazione però è stata autoreferenziale. Si è basata sui link che i vari blog ricevono ed effettuano: ancora una volta emerge che i più famosi si linkano tra di loro.
L'autoreferenzialità che io sottolineo di più riguarda strettamente la tendenza delle persone a rimanere nel proprio giro perchè fa comodo, perchè ormai è passato quell'entusiasmo giovanile, perchè non ha voglia di "perdere tempo": questo è un difetto della nostra società che non dobbiamo trasmettere alla blogosfera. Se ci facciamo più attenzione che siamo pochi e siamo agli inizi, domani avremo tutti una società migliore (poichè si sa, ciò che si sviluppa on-line sempre più autometicamente si trasferirà off-line).
Aggiornamento 8/01/2007 Aggiungo anche questo
link che come sempre merita la lettura! Sono assolutamente d'accordo con Simone. La blogosfera è bella, sorprendente e disincantata proprio perchè non ci sono interessi economici alle spalle. Scrivo sul blog perchè condivido interessi con persone che non ho intorno. Forse chi ha un blog da più di 10 anni si è specializzato su un solo argomento, non è più entusiasta dell'aspetto sociale (e il Barcamp l'ha dimostrato) e vuole cercare di trarre qualche utilità. Qual'è l'utilità che tutti riteniamo fondamentale: i soldi!!!!
Io suggerisco: se una cosa non ti appassiona più o non ti dà più il piacere che ti dava inizialmente, accontentati oppure prova qualcos'altro, poichè c'è qualcuno dopo di te che le esperienze le deve ancora fare e ha il diritto, come te, di arrivarci al punto annoiato in cui sei tu oggi!
Per la cronaca... In questo mese ho scritto la tesi 14-16 ore al giorno, ho presenziato alle presentazioni di Derrich DeKerkhove e Giuseppe Granieri, ho passato una piacevole serata con loro, e poi...dulcis in fundo... sono stata a Londra ben 10 giorni!!!! Tra poco pubblicherò una guida on-line di Londra su Flickr...