Giunge il momento di appuntare i libri che leggo.
Non lo faccio ogni volta che finisco un libro perchè non ho mai troppo tempo ma quando arrivo a quota 2/3 libri letti mi sento in dovere di lasciare traccia del pezzo di cultura in più che mi appartiere.
Fausto Bertinotti - Sergio Valzania "La città degli uomini"
Il libro è il risultato di una serie di interviste rilasciate da Faustino a Valzania negli anni. Con un taglio da buon pensatore, Fausto Bertinotti affronta in questo libro i temi cruciali del mondo contemporaneo: la crisi della democrazia, la globalizzazione e la mobilità sociale, la guerra e il terrorismo, le relazioni fra l'Europa e gli Stati Uniti, la funzione della politica nella nostra società e il suo rapporto con l'etica. Le sue posizioni sono chiare e spesso controcorrente, e la sua critica a molti dei luoghi comuni che si sono imposti negli ultimi anni è radicale.
Come ci saremo già accorti, da qualche decennio a questa parte il tasso di democrazia si è ridotto in modo significativo. Se negli anni Sessanta e Settanta la partecipazione popolare al potere pubblico ha ricevuto la massima spinta propulsiva, oggi si sono affermate - e vanno affermandosi sempre di più - nuove istituzioni, dalla natura sovranazionale e sottratte al controllo dei cittadini, che influenzano pesantemente la vita di ognuno di noi e che, dietro la maschera di una pretesa neutralità tecnica, sono in realtà controllate da poteri forti.
Spesso Faustino cerca di sfatare i luoghi comuni, rafforzati fondamentalmente dalla comunicazione di massa, e per chi in questi luoghi comuni già ci credeva prima i propri pensieri vengono rafforzati. Una cosa mi spiace molto: chi si considera di un orientamento politico diverso (o opposto a Faustino) non si cimenterà mai nella letura di questo testo: e sarebbe utile e costruttivo soprattutto per chi non ha mai fatto questo genere di riflessioni.
Herman Hess "Siddharta"
Alla veneranda età di 24 anni mi sono resa conto che durante la mia frenetica adolescenza ho perso molta letteratura di base d'obbligo per quel passaggio cruciale nella vita di una persona.
Come era prevedibile, non ho potuto apprezzare quegli elementi positivi di questo testo che mi avrebbero arricchito 10 anni fa. Un poema indiano che fa riflettere sull'ansia della ricerca di se stessi tipica dell'inquietudine adolescienziale, non può che risultare un pò ingenuo a chi ha superato quella fase (anche se volendo l'ansia della ricerca è passata dall'interiorità all'esteriorità: ora le preoccupazioni si rivolgono a casa, lavoro, obiettivi della vita!)
Di Hesse lessi in passato (prima di inziare a scrivere un blog)
Il gioco delle perle di vetro che ritengo decisamente più interessante, come romanzo e come opera metaforica.
Michael Moore "Ingannati e traditi"
Questa mattina sull'autobus (tutti i testi in realtà sono stati divorati sugli interminabili viaggi da e per la CamCom) ho finito di leggere questa raccolta di lettere da soldati, ex-soldati e famigliari di soldati Usa. Molte sono commoventi e disperate, altre sono strazianti, altre ancora incazzate. la cosa più triste è che questo libro è uscito in Usa pochi mesi prima delle elezioni presidenziali del 2004 (in Italia nell'Aprile del 2005) e l'unicasperanza con cui la maggior parte degli scriventi concludevano le lettere era quella che Bush non sarebbe stato rieletto. Sappiamo tutti come sia riuscito a falsare le elezioni [perchè è un dato certo che i voti Usa sono stati imbrogliati come quelli delle 3 regioni italiane per le lezioni passate del 2006: attraverso la stessa azienda californiana fornitrice del sistema per il voto elettronico, che ha generato un semplicissimo algoritmo, le schede bianche sono state compilate a favore di qualche partito].
Inutile dire che la lettura scorre velocissima e la ricchezza di informazioni tra le righe è evidente.
L'appendice poi fornisce una serie di inziative che i cittadini Usa, come è nella loro natura collaborativa, hanno messo in piedi per aiutare questi ragazzi che, senza speranza di andare al college, si sono arruolati senza avere la possibilità di capire quali sarebbero state le conseguenze.
Homes for our troops (Riaddata case per soldati rimasti offesi)
United Spinal (Wounded Warrior Project)
Fisher House (collaborazione tra enti pubblici)
Commissaries (l'equivalente del nostro Ticket one, permette di regalare una spesa ai soldati)
Books for soldiers (per inviare libri come quelli di Moore ai soldati al fronte)
Usometrodc (per finanziare l'invio dei care packages ai soldati in battaglia in Iraq)
La guerra come concetto non ha nessun senso, se poi si considera che questa guerra ha come unico scopo una rivalsa di famiglia (contro Saddam) e l'ansia di detenere il potere su quel poco petrolio rimasto ancora nelle terre africane [siamo anche pienamente consapevoli che per quanto le quantità di petrolio possano essere ingenti è pur sempre una risorsa non rinnovabile, considerando i consumi che ne facciamo!].