Negli ultimi tempi ho sbaffato un sacco di film, complice la mia situazione di disoccuppata e un pò anche la possibilità di averne così tanti a disposizione da non potervi stare lontano!
Mi piacerebbe darne un opinione in due righe giusto per dare un'idea di ciò che vale la pena vedere!
Ricordati di me: solito film di Muccino, uno spaccato di vita dell'Italia di oggi, con amori e famiglie in crisi. Un solito Silvio che interpreta sempre lo stesso ragazzo, e una sempre brava Laura Morante (anche se le si è visto fare di meglio).
Alpha Dog: tratto da una storia vera, è un documentario sulla vita dei piccoli spacciatori benestanti, figli di genitori fuori di testa e ricchi sfondati. Oltre a narrare la storia realmente accaduta viene passata un'analisi dal tono critico sula scelleratezza delle nuove generazioni.
Bordertown: eccezionale! Da non perdere! La denuncia delle "maquilladoras" al mondo occidentale passa attraverso un progetto lungo 7 anni che ha dato alla luce un film che ha avuto bisogno di personaggi famosi per uscire nelle sale. Ragazze messicane sottopagate che a poche centinaia di Km dall'avanzatissimo USA producono televisori ed elettrodomestici senza garanzie e con depravati che le stuprano e le uccidono senza che alcuno si muova per fermare l'orrore! Un gran bel film!
Guida per riconoscere i tuoi santi: i santi sono gli amici e i genitori che in quartieri poveri e un pò ghettizzati anche oggi possono arrivare a stare stretti. Un film che è il trionfo dell'autoreferenzialità: uno scrittore che prima scrive un'autobiografia e poi ne fa una sceneggiatura. Dal punto di vista narrativo non mi ha folgorato, ma dal punto di vista tecnico si è rivelato eccezionale l'uso di una tecnica che anticipa il suono sull'immagine. Geniale.
Il velo dipinto: il rifacimento di un vecchio film con Greta Garbo, porta sullo schermo un Edward Norton più bravo che mai! Una buona interpretazione più moderna di una anch'essa vecchissima opera: l'epilogo moderno vuole trasmetterci che di fronte al tradimento può esserci anche il perdono!
L'Ultimo Re di Scozia: Uganda anni '70, Idi Amin Dada dittatore crudele, accusato dello sterminio di migliaia di centinaia di Ugandesi, trascina a sé un medico neo-laureato che sognava "medici senza frontiere" e si ritrova nel lusso più sfrenato da pagare a caro prezzo. Finale buonista e lieto...
Le vite degli altri: normalmente i film di produzione tedesca e con un cast interamente tedesco non mi esaltano, presentano trame scarne, fotografie troppo chiare, statiche... ma con questo film mi devo ricredere. Si parla della Berlino Est nella guerra fredda, della Stasi, della DDR... il film è ricco di particolari legati alla Germania comunista, dai marchi dei prodotti ai vestiti, ai palazzi. La rappresentazione di una Sindrome di Stoccolma al contrario che verrà ripagata da una dedica di un libro. Si narra della solitudine, degli ideali, delle scelte di vita, e dell'amore. Un film da vedere e ri-vedere!
Little Miss Sunshine: qui si va sulle commediole americane... non che faccia schifo ma non vale la pena vederlo! Una famiglia media degli USA decide di intraprendere un viaggio per far partecipare la bambina di casa ad un concorso di bellezza. Durante il viaggio ciascuno potrà riconciliarsi con se stesso e la conclusione è delle più spensierate.
300: vagamente di parte, può ricondurre ai problemi mediorientali per farci schierare dalla parte occidentale. La critica (e non solo quella) riconduce alla Persia l'Iran e alla rappresentazione dei Persiani la voglia di trasmettere la loro crudeltà e la loro sete di potere. La storia di Leonida e dei suoi 300 Spartani viene rappresentata effettivamente come un videogioco in cui lo spettatore non può intervenire... infinite scene di feroce violenza alternate a spaccati di vita Spartani sulla base dei documenti storici arrivati fino a noi, mi fanno giudicare nel complesso un film da vedere ma da non acclamare.
Diario di uno scandalo: due grandi attrici, le protagoniste, che vivono vicende angoscianti, paranoiche, al limite del patetico.... un finale da loop, un ciclo continuo per un una morale in cui nessuno vince ma tutti perdono.
Edmond: il grottesco e il teatro dell'assurdo, questo film renderebbe decisamente meglio rappresentato in un teatro! Febbricitante e irrazionale, narra di come la vita può cambiare in una sola notte.. un pò come aveva già fatto Scorsese.
Il mercante di pietre: premetto che ho fatto la comparsa in questo film, ho fatto con altri giovani la studente in aula magna. Purtroppo è fatto malissimo, il problema è proprio il regista, poiché gli attori non mi sembrano affatto male... sono le direttive che riducono questa storia ad una barbarità vomitevole, considerando il fatto che non esiste bianco o nero, non si può di questi tempi fare un opera cinematografica dicendo che la maggior-parte dei terroristi sono mussulmani! Forse Martinelli doveva nascere all'inizio del secolo, le camerate lo avrebbero accolto a braccia aperte. Durante le riprese che ho vissuto io il protagonista spiegava una teoria secondo la quale per l'attacco alle torri gemelle è stato scelto l'11 settembre per riscattare la sovranità mussulmana. L'11 settembre del 1865 (??? non so se l'anno sia corretto) infatti, l'Impero Ottomano si era spinto alla conquista dell'Europa ed era giunto ai confini dell'Impero Asburgico, che li sconfisse duramente. Nel film questa scena è scomparsa (forse censurata?)
Mio fratello è figlio unico: io credo che degli anni 70-80 sia giunta l'ora di raccontare qualcos'altro... mi rifiuto di credere che chi ha vissuto quegli anni da giovane o da adulto abbia visto solo BR e politica! Se chiedo a mia madre cosa sono stati gli anni '70 e gli anni '80 mi racconta della DC del benessere elevato, del sogno di vedere la ricchezza ("perché solo pochi anni prima mancava anche da mangiare..."), dei paninari e della TV. Perchè dal 2000 il cinema racconta quegli anni solo attraverso le BR???? Quasi quasi arrivo ad apprezzare Notte prima degli esami, che per lo meno dà uno spaccato banale ma più reale.
Io non posso che credere che un film così riscuota il suo successo solo perchè figlio di un gioco legato allo star system e ai vip che stanno cavalcando la cresta dell'onda... o forse è il film giusto per trasmettere ai giovanissimi (che non hanno ancora visto "la meglio gioventù" "Buongiorno notte" etc etc) uno spaccato politico dell'Italia che fu...
Perchè te lo dice mamma: una commedia che mi sarei aspettata da un italiano, perchè le mamme italiane sono tutte apprensive (tranne la mia... ma è un'eccezione!)... forse però un italiano non l'avrebbe messa su così bene. Nel suo genere commedia leggera da far sorridere, l'ho apprezzato e non poco. Bravi attori, una buona regia, anche qualche montatura ammirevole! Niente male!
L'amore non va in vacanza: siamo nel genere delle commedie d'amore, di quelle brillanti però, niente di spassionato, mieloso, ma tutto molto dinamico, innovativo, fresco e completamente centrato sulla donna. Anche questo film merita degli apprezzamenti e se avete voglia di 2 ore di leggerezza fa proprio al caso vostro.